giovedì 26 aprile 2018

Review Party: Recensione di "Big Bad Bunny" di Samuele Fabbrizzi


« Certe cose vanno così e basta. Ci sono buchi, nel cuore, che nessuno è in grado di tappare. Difetti di produzione che nessuno può aggiustare. Non siamo noi a fottere i sogni, sono i sogni che fottono noi. E ci cambiano. A che serve avere un mucchio di parole se nessuno ha voglia di ascoltarle? »


Tutto è iniziato come un gioco. Perversione, divertimento, una gita in compagnia. Situazioni diverse, stesso declino.
Il legame tra Demetria, Fargo, Pedro, Jennifer, Sonia e Damasco è appeso ad un sottile filo invisibile, fatto di follia, scontri, fraintendimenti e tradimenti. Sembrano non avere nulla in comune, ma è come se qualcosa di ignoto li avesse uniti, quel giorno, per spingerli a mettersi in viaggio verso un concerto a cui non giungeranno.
Perché sul loro cammino, con prepotenza, si affaccia Los Monstruos. Luogo di inganni, inquietudine ed orrore, pronto a catturarli e intrappolarli in un incubo di dolore e sangue. Ma questo è necessario: solo questo, per la gratificazione del Grande Coniglio.

"Big Bad Bunny" è un horror intenso che, seppur breve, riesce ad instillare nel lettore una paura viscerale, così come l'inquietudine e il giusto voltastomaco per la descrizione di determinate scene. Non è di certo una lettura per tutti, ma un buon trampolino di lancio per gettarsi in un genere di difficile apprezzamento. La crudeltà trasuda dalle parole scritte da Samuele Fabbrizzi, torturando l'immaginazione fino a far credere di assistere davvero agli accadimenti che sconvolgono le vite dei personaggi. C'è qualcosa di sovrannaturale legato al Marvin Hotel di Los Monstruos che va oltre la comprensione di tutti, sia dei protagonisti sia degli spettatori che impotenti osservano dall'esterno. Andare al di là dell'intelletto terreno significa mettere in discussione qualsiasi principio, fino ad insinuare il dubbio sull'esistenza di un superiore che non dà scampo, che può trasformarti in un burattino cui basta un niente per staccare la testa.
Terrore e mistero si uniscono, perché più del solo timore è l'unione con l'ignoto che manda il sangue al cervello. Conoscere il destino delle vittime diventa quasi una missione di espiazione, per tutte quelle volte che leggendo la preparazione della carne da macello si è distolto lo sguardo dalle parole, per non soffrire ulteriormente.
Mentre le urla continuano a rimbombare.





mercoledì 25 aprile 2018

Blog Tour: "Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché" di Giulia Ciarapica - Biografia Autrice





Il meraviglioso #BBmagicaltour dedicato al libro "Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché" di Giulia Ciarapica oggi fa tappa in questa tana di passioni. Sono davvero felice di poter partecipare ad un evento tanto grande quanto coinvolgente e mio è il compito di presentarvi oggi l'autrice protagonista del Blog Tour.

TAPPE:



Giulia è nata a Fermo il 21 Dicembre 1989. 
Si è laureata in Filologia Moderna presso l'Università degli studi di Macerata e dal 2014 ha intrapreso la carriera di blogger e critica letteraria. Collabora con diverse case editrici (come GiuntiLonganesi) e testate online, tra cui Huffington Post con la rubrica Food&BookSoloLibriIl Foglio e Il Messaggero
È attiva nell'organizzazione di eventi culturali (come l'International Journalism Festival di Perugia, quest'anno dal 11 al 15 di Aprile) e non da ultimo tiene molto al contatto con i giovani, attraverso delle lezioni organizzate in diverse scuole. A marzo, infatti, si è svolto il corso di book blogging e social network nelle scuole di Macerata. 
Il suo colore preferito è il rosa e, nonostante leggere sia una sua grande passione, ha affermato che fino all'età di quindici anni non era per niente interessata alla lettura. Da bambina, però, ha visitato a Recanati con la famiglia la casa di Giacomo Leopardi, autore che l'ha colpita al punto da farle recuperare ogni poesia da lui scritta.
Tra i suoi libri preferiti spiccano "L'isola di Arturo" di Elsa Morante, "Il viaggio nel passato" di Stefan Zweig, "Il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa  e "Un amore" di Dino Buzzati.
Grazie alla casa editrice Franco Cesati Editore, l'8 Febbraio è uscito in libreria "Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché", riscuotendo subito successo tanto da andare in ristampa già dopo il primo mese di vendite. Attraverso la sua opera, Giulia dà la personale definizione di book blogger e cerca di spiegare l'attività di critica letteraria. "Recensioni", "Bookstagram", "Book Haul" sono termini comuni per chi è del mestiere, ma grazie a questo manuale anche i meno esperti o profani possono farsi un'idea costruttiva sul parlare e scrivere di libri.
I tre segreti per essere blogger? Sincerità, costanza e divertimento.

Se volete, potete seguirla qui:

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Il libro è disponibile all'acquisto sul sito dell'editore e qui

lunedì 23 aprile 2018

Cover Reveal: "Né a Dio né al Diavolo" di Aislinn




La fangirl che è in me è lietissima di presentarvi il nuovo libro di Aislinn in uscita al Salone del Libro di Torino: "Né a Dio né al Diavolo", edito da Gainsworth Edizioni.
Per me è un'emozione grande vedere una persona che stimo da anni tornare finalmente nel panorama letterario, non posso esimermi dall'augurarle un grosso in bocca al lupo per questo nuovo traguardo!
Se non conoscete la duologia "Angelize" edita da Fabbri, fidatevi e recuperatela.

Di seguito i dati del libro e un piccolo estratto.
Aislinn si è fatta attendere, ma sono certa che non deluderà le aspettative di chi bramava da tempo questa nuova uscita.


Trama:

Biveno. “Capitale del nulla”. Sessantamila anime dimenticate da Dio ai piedi delle Alpi piemontesi. Da lì un giorno d’estate del 2010 parte una macchina diretta a un colossale festival metal in Germania, con a bordo il terzetto peggio assortito della storia: Ivan, senza lavoro ma con qualche segreto, depresso con l’orlo del baratro a portata di mano; Tom, idraulico per professione e giullare per vocazione, troppo abituato a fingere di essere un idiota; e il tizio silenzioso che tutti chiamano Lucifero, capelli lunghi e occhiali scuri d’ordinanza, vampiro da quasi quattrocento anni. E non serve a nulla che lui parli tranquillamente della sua vera natura, tanto nessuno ci crede, Tom meno di chiunque altro. Dovranno cominciare a balenare gli artigli e a scorrere il sangue perché i due ragazzi si rendano conto che frequentare un mostro non è innocuo come una canzone black metal. Men che meno un mostro che si trascina dietro amanti immortali, vendette secolari e una sete che nulla al mondo può spegnere. Ma le notti sono lunghe a Biveno, e c’è tempo per imparare...

Estratto:

“Il sangue gli riempiva la gola. Inzuppava la paglia. Lui tremò, tremò più forte. Scivolò su un fianco. Il respiro era più faticoso. Un'ombra gelida sommerse la cella, lo strinse in un'ultima morsa. Era un buio aggressivo, eppure quasi rassicurante. Tutto scorreva via. Anche le parole si perdevano, e se pure avesse avuto ancora voce, le parole che gli rimanevano non le avrebbe rivolte né a Dio, né al diavolo. La promessa che aveva infranto non l'aveva fatta nel loro nome.”

Conscia di ciò che amo, ricordo ciò che va rispettato


« Un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi... »


Oggi, 23 aprile 2018, in tutto il mondo si festeggia la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore. Di fatto, è un omaggio a ciò che amo di più: la lettura.
È importante ricordarci quanto sia potente, come metodo di divulgazione della conoscenza.

Questo evento è stato riconosciuto dall'Unesco nel 1995 con l'obiettivo di di promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione del copyright. Il 23 aprile, inoltre, cade la commemorazione della morte di tre importanti scrittori: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Inca Garcilaso de la Vega. 

La Commissione Nazionale Italiana dell'Unesco ha scelto di mettere il libro al centro della giornata, stilando un elenco di storie ambientate nelle 20 regioni italiane. Per ognuna sono stati scelti due libri, per legare la narrativa al territorio e stimolare l’interesse dei lettori.


venerdì 20 aprile 2018

Cover Reveal: "La dodicesima clessidra" di Isabella Vinci


Benvenuti ad un nuovo Cover Reveal! Quello di oggi è dedicato ad una nuova uscita della Lettere Animate Editore: "La dodicesima clessidra" di Isabella Vinci, di cui a breve potrete leggere il mio personale parere.

Di seguito, i dati.


Autrice: Isabella Vinci 
Editore: Lettere Animate 
Genere: Paranormal romance 
Pagine: 276 
Prezzo cartaceo: 14€



Mar dei Caraibi, 1850. Lady Emerald Blacksmith è in fuga da un matrimonio con un uomo riprovevole, quando viene catturata dal corsaro Benedict Rose. Ma il loro nemico comune li unirà in una battaglia contro l’ingiustizia. Benedict non è chi dice di essere, ma anche lei nasconde un segreto. Ecco perché non può cedere al fascino indicibile di Benedict e deve tenerlo a distanza. Ma il passato è dietro l’angolo e chiama a gran voce la ragazza. Un’antica popolazione, un’isola impenetrabile, bambini da salvare, misteriose e alquanto inquietanti profezie, sembreranno volersi frapporre alla passione che inesorabile nasce tra i due. Il viaggio di Emerald e Benedict è molto più arduo di ciò che credevano. Riuscirà il loro amore a superare le terribili prove a cui sarà sottoposto?
Dodici sono i Custodi dell’Isola, dodici le clessidre.
E la sabbia della dodicesima ha appena iniziato a scorrere.




mercoledì 18 aprile 2018

Blog Tour: "Big Bad Bunny" di Samuele Fabbrizzi - Citazioni cinematografiche



Addentrandovi nelle profondità di "Big Bad Bunny", vi accorgerete che non è solo l'orrore a tinteggiare e caratterizzare la particolare opera di Samuele Fabbrizzi. Se avete seguito il blog tour dedicato sino ad ora, avrete sicuramente imparato a conoscere autore e personaggi, immersi in un'ambientazione ben delineata, così come la musica che in sottofondo accompagna in maniera quasi inquietante la lettura.


Ebbene, non è finita qui. Un altro è l'elemento caratterizzante di questo libro: la cinematografia. Un piccolo, grande dettaglio, specie per presentare i personaggi:

1.

Storielle a parte, di una cosa era sicura: c’era qualcosa nascosto nell’erba, occultato dagli alberi, vestito di tenebra. Qualcosa capace di sfuggire alla razionalità. Qualcosa che neanche il tempo era riuscito ad ammazzare. Qualcosa sopravvissuto al fuoco, ai pregiudizi e al piombo.
Ma Gemma non era intenzionata a scoprirlo.
Era lì per aprire le cosce, non per girare una puntata di X-Files.
2.
Bunny le porse una bottiglietta con il tappo rosso. Lei lo ringraziò con un ampio sorriso monouso. Mentre sorseggiava l’alcol, si accorse che il televisore era impostato su Cartoon Network: trasmettevano una puntata di Bugs Bunny.
«Che succede, amico?» dissero in coro uomo e coniglio.

Quelle disseminate per la storia sono solo in apparenza innocenti citazioni. Si presentano come rimandi ad altro per rendere più chiaro il concetto che si sta spiegando. Come durante le conversazioni tra amici... 

1.
«Svegliati, cazzo! Mi si sciolgono le palle», insisté Pedro.
Il primo particolare che vide quando Damasco aprì la porta furono i lunghi capelli da metallaro che gli coprivano il volto appiccicato dal sonno.
«Cazzo d’ore sono?»
«Quasi le undici e mezzo, cugino IT.»
Pedro notò che l’amico indossava ancora la maglietta dei Guns ’n’ Roses del giorno precedente. Alle sue spalle, lenzuola arrotolate in fondo al letto, bottiglie di birra sul pavimento e il televisore impostato sui cartoni animati.
«Ti stavi masturbando su Puffetta?»
«Cazzo no, amico.»
«Nottataccia?»
«Ho bevuto come uno stronzo.»

2.
«Qualche problema, amico?» lo beccò Fargo.
«Tranquillizzati.»
«Non rompere i coglioni.»
«Okay, He-Man.»
«Mi prendi per il culo?»
«Fargo», intervenne Sonia.
«Che c’è?»
«Stai rovinando il viaggio. Non fare l'hashtag #guastafeste.»
«Furgoncino mio, regole mie.»
Vi fu un lungo momento di silenzio dove perfino la radio smise di prendere.
Fargo continuava a lanciare sguardi minacciosi all'ex amico, ma Pedro, accantonata l’idea di salutarlo con la manina, aveva deciso di ignorarlo preferendogli i piedi della sorella.
«Che avete fatto ieri sera tornati dal locale?» domandò Demetria per alleggerire l’atmosfera. «A Fargo e Jennifer non lo chiedo neanche. È stato come ascoltare un film porno: insensato e fastidioso.»
Jennifer scoppiò a ridere.
«Dì la verità, avresti preferito partecipare», disse Fargo.
«No, non mi piacciono i threesome fra donne.»
«Uhuh», cantilenò Sonia.
«Quando la volpe non arriva all’uva…» commentò Fargo, impermalito.
«Credimi Fargo, non sei il tipo d’uva che assaggerei.»
Pedro scosse il capo. Non sopportava gli atteggiamenti da maschio alfa, anche se, nel caso di Fargo, erano più atteggiamenti da maschio Alf, l’alieno della serie tv.

3.
«Sono un fiore.»
«Come no. Un fiore di campo sotto una cagata di mucca.»
Damasco prese il cellulare per tenersi impegnato.
In televisione trasmettevano Batman di Tim Burton.
«Preferisco quelli di Nolan», disse Pedro.
«A me piace il Joker di Nicholson.»
«Niente di speciale.»
«Vogliamo parlare di quello di Leto?»
«Dobbiamo proprio?»
Damasco buttò giù un altro sorso di bionda. Sciacquatosi di dosso la calura del giorno, indossava una vecchia maglietta degli Iron Maiden. Teneva i capelli legati. Di tanto in tanto abbassava il capo come una carrozza sulle montagne russe. 
«Svegliati», gli ripeté Pedro, osservando la pericolosa inclinazione della bottiglia.
«Un fiore, cazzo, un fiore.»
«Per caso ti hanno incollato la birra alla mano?»
«È una questione d’onore.»
«Ma che…?»
Pedro rinunciò a seguirlo. Stava vaneggiando. Bevve un goccio di tequila mentre guardava Michael Keaton saltare giù da un palazzo ad ali spiegate.
«Questa camera mette i brividi», disse Damasco. «Sembra di essere in quel film…» Si prese un momento per ricordarsi il nome. «Sì dai, quel film dove c’è una coppia che alloggia in un motel e viene assalita da alcune persone.»
«Quello dove dei bastardi uccidono la gente per girare degli snuff movie?»
«Che?»
«Pellicole amatoriali dov'è tutto reale, dal sesso alla violenza, morte compresa.»
Ma Damasco aveva già smesso di ascoltarlo. Fissava lo schermo del cellulare. Le palpebre ammezzate. «Ho solo maiale fra le amicizie di Facebook», disse.
«Buon per te. Comunque il film è Vacancy.»
«Vacancy, cazzo. Bravo.»
Damasco seccò la birra e tentò di fare canestro nel cestino.
Sbagliò. 
Ma in "Big Bad Bunny" l'incubo è dietro l'angolo. E quando ci sei di fronte, non esiste citazione che tenga. Ormai, è troppo tardi.

1.
Gli tornò in mente il cadavere nella boscaglia, Marvin il Marziano, quel poveraccio ustionato, ricostruito e vestito da centurione romano. E quando Gioia gli mostrò una giacca blu cucita a mano, gli inquietanti dubbi divennero agghiacciante certezza. Non sarebbe mai uscito vivo da lì dentro, ovunque egli fosse. Quel finocchio psicopatico lo avrebbe torturato, ucciso, trasformato in Porky Pig e abbandonato in un luogo sperduto del Texas.

2.
Pedro intanto stava ammirando i fenomeni da baraccone dei dipinti appesi alle pareti verdastre. Le stranezze lo affascinavano e in particolar modo anni addietro, influenzato dal film Freaks di Tod Browning, si era documentato sulla storia del Circo nel mondo e sulla figura del “mostro” all'interno della società, la stessa società che alienava il diverso, ghettizzandolo, ma al tempo stesso spendeva denaro per toccare con mano gli errori di Madre Natura. La stessa società che proibiva a nani, microcefali e uomini-bruco di prendere un frappè in un locale qualunque, mischiandosi a gente qualunque, per poi passare il fine settimana ad ammirare quegli stessi abomini, animali allo zoo, scarabocchi umani/disumani da temere e compatire, aborrire e studiare, cacciare e ricercare, nei tendoni, ovviamente, nel loro mondo, lontano dalla quotidianità, dalla normalità e dalle cittadine abitate da gente cristiana.


Spero di aver suscitato curiosità e timore, grazie a questi brevi estratti. A presto, con la recensione!




Segnalazione: "E Se...Oltre la maschera Tu" & "Fingiamo che sia per sempre" di Eliana Ciccopiedi


Con questo articolo ci tengo a segnalarvi la duologia dell'autrice Eliana Ciccopiedi, di cui lascio di seguito i dati nel dettaglio.


TITOLO: E SE… Oltre la maschera, tu
AUTORE:  Eliana Ciccopiedi
USCITA:  aprile 2018
CASA EDITRICE: self-publishing
GENERE: rosa
FORMATO: ebook e cartaceo
PAGINE: 299
PREZZO: ebook 2.99 cartaceo 13.00
AMAZON: Ebook Cartaceo

TRAMA:
E se la felicità non fosse solo un’intima convinzione?
Leonardo non ha altri sogni da realizzare; quando irrompe sulla scena incanta il pubblico, raccoglie applausi e consensi. Elena dalla sua poltrona osserva la vita inconsapevole, incapace di assaporarla veramente.
Le incrollabili certezze di Elena, la tranquilla e anonima quotidianità in cui ha circoscritto la sua esistenza. L’intensità con cui Leonardo affronta la vita, sempre oltre, per nascondere la sottile malinconia che lo segna.
Due mondi lontani, opposti. 
Un ritardo clamoroso e un treno perso condurranno Elena e Leonardo a condividere lo stesso istante di vita. E se non avessero fatto altro che cercarsi? E se la vita si riducesse tutta a quell’unico istante? 
Basta così poco a trasformare un potrebbe essere in un E se…






TITOLO: FINGIAMO CHE SIA PER SEMPRE
AUTORE:  Eliana Ciccopiedi
USCITA:  gennaio 2018
CASA EDITRICE: self-publishing
GENERE: rosa
FORMATO: ebook e cartaceo
PAGINE: 389
PREZZO: ebook 2.99 cartaceo 15.00
LINK ACQUISTO: 
GOOGLE PLAY LIBRI:

TRAMA:
«Che casino, eh? Elena ed Emma. Leonardo e Luca. Elena e Leonardo. Luca ed Emma.»
«Non ci capisco più niente. Come si distingue tra finzione e realtà?»
«Non impersonare se stessi sarebbe un’idea.»

Romanzi, palchi, camere da presa. Il seguito di E se… è un arazzo tessuto tra realtà e finzione, un velo che confonde.
Maschere indossate e altre che si sgretolano, timori nascosti dietro sorrisi tirati, fragilità che non sopportano l’abisso e fremono per parlare, urlare, cercano la mano di chi vuole vedere.
Le vicende di Emma e Luca, Elena e Leonardo si intrecciano ed esasperano chi cerca la verità. E se la verità non esistesse, e se fingessimo soltanto che sia per sempre?







sabato 14 aprile 2018

Recensione: "Monochrome" di Alessandro Fusco



« A seconda dell'ora, fra quelle bianche pietre solcate di nero, fra massonici richiami e geroglifici scolpiti in un'epoca decadente ma colta, i segreti della vita le vengono rivelati nel sogno della morte, come se essa potesse divenire, senza ombra di dubbio, il passaggio per una realtà superiore e misteriosa, dove i sensi dell'umana condizione perdono ogni significato. »


Non sapere cosa aspettarsi da un incontro, rende l'incontro stesso una creatura vivente. Questo può sorprendere, infastidire, risanare o addirittura infliggere dolore. L'incontro è fatto di sguardi e parole, silenzi e attese. Il corpo si muove di conseguenza, accogliendo l'ignoto o lasciando che il vento lo porti via, verso altro.

Questa è la storia di come un incontro può donare amore e maledizione. Anime affini, destinate a ritrovarsi, ma che si scontrano contro il muro dell'incomprensione e della sventura.

Vladimir osserva Giorgia mentre guarda le foglie d'autunno. Chiede se le piacciono i loro colori, senza sapere che la ragazza vede da sempre il mondo in bianco e nero. 
Introverso e tenebroso. Alternativa e ribelle. 
Si studiano in un istante, pensando che non potranno mai avere nulla in comune. Ma vogliono incontrarsi di nuovo e ad ogni pensiero espresso percepiscono i cuori intrecciarsi, oltre l'età, oltre i fraintendimenti e le reali intenzioni.
Il loro legame supera il confine del visibile, sfociando in un sentimento di cui Giorgia può vedere i colori.

L'arte è il simbolo del confine tra realtà e illusione, tra vita e morte: una figura la cui storia è chiara nella mente dello spettatore, viene rigirata e ripresentata sotto una luce diversa. Si mostra senza pudore e osserva chi le sta di fronte. Senza giudizio alcuno. Come le statue di un cimitero, che assumono significati diversi e trasmettono sensazioni più o meno intense in base a chi le ammira. 

Scrivere un libro è un'arte, e "Monochrome" è l'esempio perfetto. Alessandro Fusco tesse una ragnatela di parole a metà tra la solidità del mondo e l'onirico, incantando e toccando corde che risvegliate danzano con la ragione e i sentimenti. Rivedersi in frasi scritte da qualcun altro è magico e inquietante al tempo stesso: esiste davvero un potere che unisce lo sconosciuto al conosciuto?
L'emozione invade fino ad accecare, al punto che non ci si rende conto di quella ragnatela sempre più stretta intorno al collo. Giunge la fine, ed è troppo tardi. Non ci si accorge delle ossa spezzate, ma della desolazione che subito dopo si palesa, crudele.
Negli occhi ancora aperti, lo sconvolgimento di quell'ultimo capitolo è tale da indurre un bisogno fisico del silenzio. Ci vogliono giorni senza altre parole, bloccati nel flash di un attimo come lo scatto fotografico, prima di tornare a respirare.
Prima di tornare a vivere in altri colori.  


venerdì 13 aprile 2018

Recensione: "Vampiro Tossico" di Stefano Tevini



« Quando stai male non interessa a nessuno. »

Spesso le disgrazie capitano proprio quando una persona non pensa alle conseguenze o non trova un motivo valido per giustificare una determinata azione.
Semplicemente, perché non c'è.

Nico e i suoi amici cercavano solo un modo per divertirsi. Ma in quella notte d'estate, quando il gruppo decide di farsi mordere, tutto cambia. Non è più possibile uscire alla luce del sole e vivere una vita semplice e comune. Il sangue diventa sempre più l'obiettivo di ogni notte, ma in loro conservano un animo umano che li spinge a non fare davvero del male. Eppure, per sopravvivere, furti, spaccio di morsi e prostituzione diventano una scelta costretta dalle circostanze. Condannati da tutti, perfino dalle proprie famiglie, Nico, Celeste, Cesare e Bindi si sforzano di andare avanti, portando sulle spalle il macigno di una sciocchezza commessa. Ogni brindisi, alla fine dell'anno, è la campana che suona a morte sul loro cuore.

La prospettiva drammatica di un emodipendente si riflette in quella di chi si è rovinato assumendo droga. "Per vedere cosa si prova", senza sapere e pensare che ogni buco sul braccio è un passo in più verso il tracollo. L'astinenza acceca, porta a fare cose che nessuno con lucidità farebbe. Un tossico viene emarginato, lasciato a sé stesso perché ha preso tutte le decisioni più sbagliate. La società lo abbandona: è un rifiuto al lato della strada, è colpa sua, deve pagare e se sta male se lo merita. Va rinchiuso, danneggia. Nient'altro.

Ma in fondo, Nico avrebbe voluto solo divertirsi e godersi la gioventù. Amare, crescere e costruire il proprio futuro. Invece diventa un'etichetta che lo costringe ad andare via di casa, senza alternativa. Perfino pronunciare ad alta voce cosa è diventato fa paura e inconsciamente diventa taboo.

Il romanzo d'esordio di Stefano Tevini è il pugno nello stomaco che tutti dovrebbero provare. Con semplicità e durezza, ma senza essere troppo crudo nei particolari, narra una storia che ha l'odore degli anni '80 e che si riflette tranquillamente ai giorni nostri. Il tempo passa, ma gli atteggiamenti non cambiano. Il diverso fa paura, anche quando è un elemento fantastico a sottolinearlo.
Il lettore osserva, impotente, le vicende legate ai personaggi. Sembra quasi di essere lì con Nico e gli altri, sdraiati sul pavimento sporco dell'appartamento o durante una gelida notte passata all'esterno.

Tevini entra in maniera inquietante nella psiche di chi ha subito il morso, tirandone fuori la strafottenza, la sicurezza che poi vacilla, fino a trasformarsi in disperazione perché ciò che più di tutto
spaventa è soffrire in solitudine. "Vampiro tossico" è una tacita denuncia di una realtà drammatica e tuttora ancora diffusa. Il libro è proprio come quel primo morso: una condanna silente che mostra le conseguenze soltanto alla fine.

Una lettura inaspettatamente interessante e soddisfacente. Piacevole, per i sentimenti sgradevoli che mi ha provocato. Stefano ha centrato l'obiettivo a mani basse, sconfiggendo le mie aspettative e sorprendendomi con uno di quei testi che maggiormente preferisco: diretti, rozzi e brutali.


mercoledì 11 aprile 2018

Recensione: "Mi prenderò cura di te" di Anika Perry


« I nostri corpi parlano per noi e dicono più di quanto noi stessi siamo pronti ad ammettere.
No, non si torna indietro. »

Megan ha perso tutto. Vittima di un ricatto, dovrà resistere ai soprusi per ritrovare la sorella perduta. Ogni giorno le sembra di cadere sempre di più in una spirale che la porta e sentirsi strappare di dosso la propria identità.
Ma tutto cambia, quando il misterioso Rick inizia ad osservarla da lontano.

Una storia semplice e dal lieto fine, ma che parla di un dramma infantile e di come l'amore può vincere sulle difficoltà. A discapito di quello che può sembrare, "Mi prenderò cura di te" è un romanzo d'esordio avente molteplici sfaccettature che lo rendono complesso e ricco, anziché banale. Ciò è dato dallo stile di Anika Perry, che scorre veloce, senza annoiare. La scrittrice ha dipinto dei personaggi ben definiti e forti, che non si perdono d'animo anche di fronte al dolore, ma lottano per raggiungere la tanto agognata felicità.
La passione tra Megan e Rick sboccia anche per questo: per ritrovarsi e riconoscersi negli occhi dell'altro, senza pregiudizi. Nel loro caso, non è un elemento che acceca, ma quello necessario per far aprire gli occhi.
Spesso è facile nascondersi dietro una maschera, ma Megan sa cosa si nasconde davvero dietro Lady M. Vuole custodirlo, proteggerlo, ma inconsciamente creando una gabbia inutile in cui rinchiudere tutto. Quando Rick la invita a fidarsi e confidarsi, la donna comprende che le serviva solo quello: la comprensione, qualcuno che la facesse stare bene.

In bocca al lupo ad Anika, che con oggi si mette in gioco nel mondo della scrittura. Sono certa che con l'impegno e l'esperienza riuscirà a regalarci grandi emozioni.

Potete acquistare "Mi prenderò cura di te" qui.

sabato 31 marzo 2018

Recensione: "Paranoid Boyd - Disneycide" di Andrea Cavaletto


« Il solo mondo da salvare sono io. »


Ingannato, maltrattato, deriso, umiliato, confuso. Avevamo lasciato così, William Boyd, alle prese con i tormenti che l'hanno accompagnato fin dalla tragedia dell'11 Settembre. Comprendere cosa è vero e cosa no è diventata una sfida quotidiana, arricchita dalla prigionia e dalle perversioni dei propri aguzzini. Di fronte ai soprusi e al ricatto, Will non può fare altro che cedere. Perde, fino a perdere se stesso. Perdendosi, non sa più ritrovare la sua identità.

Sembra quasi impossibile, ora, essere giunti ad una conclusione. Che fine potrebbe avere una storia come la sua?
In mezzo a tavole oniriche e oscene, ci perdiamo anche noi che leggiamo, finendo in un delirio psicologico di cui è difficile comprendere se si è solo degli spettatori oppure vittime silenti.
Per conoscere William non bisogna forse prima conoscere sé stessi?
Negli albi precedenti, horror, splatter e frenesia si amalgamano tra loro in un quadro complesso, di cui serve tempo per comprenderne il significato e che si ha la possibilità di osservare a lungo, soffermandosi su ogni dettaglio. "Disneycide", corre contro quel tempo, velocizzando tutto, facendo scorrere compulsivamente gli occhi tra un interrogativo e un altro, tra una visione e l'altra e lanciando addosso pezzi dell'enigma in maniera apparentemente casuale. Solo in conclusione, tutto si fa chiaro: l'atmosfera nauseante si trasforma, diventando una luce brillante, metafora del lume della ragione. Indietro è rimasta la scia di cadaveri e di chi non avrebbe compreso. Di fronte, la verità: la maledizione peggiore per chi sopravvive.
Riflettendoci, non poteva esserci davvero un finale migliore di quello ideato. Non c'è modo di scommettere o di fare congetture, perché quanto accade alla fine è talmente originale e imprevedibile da scalzare qualsiasi ipotesi.

Tre anni, sette volumi, dodici disegnatori e Andrea Cavaletto. Una fatica necessaria, una combinazione vincente, un prodotto che è stato molto apprezzato e che lascia il vuoto nel cuore di chi ha seguito tutto il percorso. Lo si evince soprattutto dalle parole commosse del creatore di Paranoid Boyd che, come era capitato con l'introduzione al volume 0, è riuscito di nuovo a colpirmi dentro con una conclusione carica di sentimenti profondi, degna di un artista che ama con sincerità la propria opera, come se fosse vivente.

So con certezza che, a fine lettura, io sia ancora più paranoica rispetto a prima. Ma anche in questo è bello sapere di non essere soli e di potere, in qualche modo, liberare insieme i propri demoni.


venerdì 30 marzo 2018

Segnalazione: "Il cacciatore di luci" di Ciro Ottieri, Silvia Bordon, Laura Cazzari, Franco Rocchetti



La segnalazione di oggi ha una valenza doppia: il progetto di cui "Il cacciatore di luci" fa parte si chiama Fondazione Robert Hollman e si occupa di supportare i bambini ciechi o ipovedenti e le loro famiglie.

Il libro è una raccolta di racconti che narra di bambini che soffrono di deficit visivi. Il ricavato delle vendite verrà devoluto a favore di tale progetto.

Di seguito le informazioni specifiche.

Autori: Ciro Ottieri, Silvia Bordon, Laura Cazzari, Franco Rocchetti
Data pubblicazione: 26/03/2018
Casa editrice: Wizards & Black Holes
Costo ebook: 1,99€ 
Costo libro cartaceo: 9,99€

Non per tutti la luce è luce e le ombre sono ombre. Per alcuni le ombre sono tutta la luce che possono godere. Alex, Leonardo, Olmo, sono solo 3 dei tanti protagonisti de “Il cacciatore di luci”. Loro, come tanti altri bambini, si muovono tra buio ed ombre illuminando il mondo con la loro splendida forza d’animo, la loro tenacia nel raggiungere a piccoli passi grandi mete. La loro volontà di non arrendersi mai di fronte alle tante difficoltà che la vita gli pone davanti a causa delle loro limitazioni visive. Ma come detto non per tutti la luce è luce e le ombre sono ombre. Questi piccoli eroi infatti portano luce nelle loro famiglie e in tutti coloro che hanno il privilegio di conoscerli. Un giorno però decidono di andare oltre le
loro disabilità e di tentare di capire cosa ci fosse dietro il tanto discusso mito “della caverna delle maree”.
Si perché pareva che in questo posto quasi magico avvenissero cose misteriose, irresistibili per tre vispi bambini. Partiti alla volta della “Caverna” affronteranno un’avventura incredibile.
Dietro questo racconto si incastona la storia del figlio di uno dei tre, che sarebbe diventato da grande, un cacciatore di luci. Ma cosa significa essere un cacciatore di luci? Solo la fantasia di un bambino che lo spiega al proprio papà davanti ad un tramonto meraviglioso, risponderà a questa domanda. Questo renderà sicuramente piacevole ed avvincente la lettura.

giovedì 22 marzo 2018

Recensione: "Il profumo del mosto e dei ricordi" di Alessia Coppola



« Non puoi sapere quanto delicato sia l’universo che ciascuno tiene segreto, finché non lo infrangi e qualcosa lì dentro si rompe. »

La famiglia ci ricorda che da qualche parte nel mondo hanno sede le nostre radici. Lontane o vicine che siano, queste sono legate a filo doppio alla nostra anima, anche quando si tenta di scappare o di rinnegare il passato. Nel bene e nel male, questa è una certezza.

Lavinia credeva di sapere tutto di sé, fino a quando viene a conoscenza dell'esistenza del nonno attraverso la lettura del telegramma che ne annuncia la morte. Ancora una volta, si trova a dover fare i conti con Bianca, la perfetta, fredda e scostante madre che di nuovo le ha riempito la testa di bugie. Eppure, la giovane non può fare a meno di notare il tormento in quegli occhi identici ai suoi: un mistero si nasconde dietro la fuga della donna, qualcosa di inevitabile ma da dimenticare assolutamente. Bianca si rifiuta di avere a che fare con tutto questo, tanto da spingere la figlia ad occuparsi dell'eredità del nonno al suo posto.
Così, Lavinia parte per il Salento, destinazione Masseria Rosa Bianca. Un luogo sperduto e decadente, così diverso dall'amata Firenze, è pronta ad accoglierla con un calore umano da fare invidia al sole estivo. Tutti, lì, la conoscono, come se l'avessero vista crescere e l'avessero amata ogni giorno della sua vita. 
Decisa a chiudere la faccenda annunciando la vendita del posto, Lavinia rimane però spiazzata dai sentimenti che Rosa Bianca inizia a suscitarle, fino a mettere in discussione le proprie origini e le proprie decisioni.

Leggere un libro è un po' come entrare nella vita di un'altra persona. La storia di Lavinia è travolgente ed emozionante oltre ogni limite, invade la mente di brividi intensi che poi si irradiano in tutto il corpo. È stato impossibile staccarsi dalle pagine, perché vitale era il desiderio di proseguire. Tutto questo è stato fattibile grazie al talento di Alessia Coppola, che ancora una volta ha saputo toccare le corde giuste, trasformando una trama apparentemente semplice in qualcosa di originale e intenso.

I suoni della natura, l'odore del fieno e degli animali, la sensazione del vino che scorre in gola. Tutto appare nitido, come se anche chi legge fosse lì, a contatto con la realtà rurale della vigna. Non è una cosa da poco, riuscire ad avere un'esperienza così immersiva attraverso le parole di un'altra persona.

Ogni personaggio in cui la protagonista si imbatte, infonde non solo nella sua anima, ma in quella del lettore stesso, una nuova consapevolezza, dettata da parole piene di saggezza, sincerità e amore. Chiunque, in un momento difficile della propria vita, vorrebbe sentirsi dire determinate frasi. La Rosa Bianca rappresenta il focolare a cui tornare per trovare la pace, per cercare le risposte, per vivere davvero la vita.

I rapporti che legano le persone coinvolte subiscono un inevitabile cambiamento. Spesso è proprio la paura di spezzare lo status quo che blocca le giornate. Il tempo scorre per inerzia, senza che qualcosa succeda davvero. I conti in sospeso si ammassano su sé stessi fino a creare una montagna, che rimane insormontabile fino a che non si trova il coraggio di tornare sui propri passi e dare a tutto una smossa. Ciò che lega Lavinia a Bianca, ma anche ciò che le lega entrambe a nonno Umberto, è qualcosa che sussurra tra le immagini dei ricordi, fino a far sentire la propria voce, urlando la verità e chiarendo i dissapori che rendevano complessi quei rapporti che solo l'amore può sciogliere.
Gli errori commessi hanno un peso consistente per tutta la vicenda: non possono essere annullati, ma accettandoli possono essere superati.

Lavinia ama la lettura e vive per l'arte, si incanta ad osservare la pioggia da dietro la finestra di casa, accarezzando il suo gatto e bevendo una tazza di tè. Ma dietro questo velo spensierato e un po' romantico, si cela la paura di lasciarsi andare, di "perdere il controllo", come le dice spesso Alessandro, che in punta di piedi entra nella sua vita per mostrarle la bellezza che un rudere decadente può offrire. La stessa bellezza che lui vede in lei.
I sentimenti sono importanti, di questo ci si dimentica sempre più di frequente. Troppo impegnati nel calcolare la mossa giusta, nell'evitare rischi e raggiungere ciò che conviene senza pensare a ciò che si desidera.

Per fortuna, la meraviglia della vita è tale perché avviene sempre qualcosa di magico: in modi a noi sconosciuti il "destino" interviene, contribuendo a far andare ogni tessera del puzzle al proprio posto. Solo allora, i ricordi riaffiorano, invadendo totalmente l'anima. La felicità bramata, infine, giunge. Accompagnata dal profumo inebriante del mosto d'uva appena colta.


lunedì 19 marzo 2018

Review Party: Recensione di "Red Sparrow" di Jason Matthews



« Guardò il soffitto ma il cielo era spento. Dov'erano finite le stelle? Ciò che vide fu un angelo sterminatore. All'inizio fu solo un riflesso sfocato sui pannelli di vetro. Poi il riflesso divenne un'ombra che calò leggera sul letto sfiorando ogni specchio come mercurio nero, riflessa mille volte. »

Russia e America sono state protagoniste di diverse operazioni di spionaggio, specie in eventi che sono letteralmente entrati a far parte della storia mondiale. Eppure, anche dopo la Guerra Fredda, è tanto palese la tensione che ancora esiste quanto le operazioni che, in segreto, vengono attualmente portate avanti. Probabilmente, nessuno saprà cosa si nasconde dietro alle grandi potenze.

Dominika e Nate sono spie addestrate che operano su fronti opposti: competono, si sfidano, ma al contempo si attraggono in più occasioni. Entrambi professionisti, entrambi reduci da esperienze che li hanno segnati nel profondo e condotti verso una vita di segreti, manipolazioni e pericoli.
Fredda ma focosa, calcolatrice ma impulsiva, Dominika sopprime un sogno infranto per far posto ai "giochi" dello zio, rimanendo incastrata in qualcosa impossibile da gestire. In questo, la donna sfrutta il dono che l'accompagna fin da bambina per avere successo nelle missioni, affermandosi nel suo settore e facendosi temere dai più. Diventa così una Sparrow, all'inseguimento di un uomo che altro non deve essere, se non l'acerrimo nemico da abbattere. 

Ma come in ogni situazione, i ruoli possono invertirsi e chi manipola può divenire il manipolato. Il rapporto tra Nate e Dominika si basa sulla conoscenza, sullo studiarsi lentamente, imparare dal comportamento dell'altro. Le certezze della donna si incrinano, la concentrazione dell'uomo sembra annebbiarsi. 
Nell'arte della macchinazione c'è solo un difetto: l'essere umano non agisce come una macchina. I sentimenti nascosti emergono, per infastidire e per far osservare la situazione da un punto di vista differente. Anche quando in ballo ci sono i rapporti internazionali, nulla può andare alla perfezione. Il rischio è sempre dietro l'angolo, maligno, per smuovere gli equilibri precari e per creare nuovi eventi che, come in passato, possono creare la storia del futuro.

Ciò che tiene incollato alle pagine, nonostante una narrazione lenta ma dettagliata, è comprendere fin dove l'autore vuole spingersi: da esperto quale è, Matthews ha scritto una storia realistica ed originale, che dà un nuovo contributo al genere delle spy stories, delineando una porzione di mondo più simile a quella che potrebbe essere effettivamente. Ogni dettaglio, analizzato, è essenziale per comprendere il comportamento di Nate e Dominika e avere lo strumento giusto per seguirli dall'inizio alla fine. Si percepisce il divertimento dello scrittore nel muovere i personaggi come burattini sotto il suo controllo, portandoli a tradire, allearsi, soffrire e provare sollievo. Il lettore rimane disorientato, non può prevedere i fatti che accadranno finché questi non si palesano. Ciò che i protagonisti devono affrontare è un mistero, l'esito è possibile conoscerlo solo andando avanti, fino all'ultimo capitolo.

"Red Sparrow" è un libro ben riuscito, che spero possa sorprendermi anche trasposto sul grande schermo.





venerdì 16 marzo 2018

Review Tour: Recensione di "Osservatore Oscuro" di Barbara Baraldi



« "Lei mi sembra una brava persona. Non come certa gente, che non ha alcun rispetto per coloro che riposano tra queste mura. Ma si ricordi, ci sono diversi tipi di angeli, e alcuni non hanno niente di celestiale." Una breve pausa. "È l’angelo della morte, quello che troverà laggiù." »


Non sempre le cose vanno come vorremmo.
Questo è ciò che si ripete Aurora: non ha chiesto lei di avere quel proiettile piantato nella testa, né tanto meno di assistere alla danza tra la vita e la morte. Desidera solo pace ed equilibrio, in Sparvara sperava di trovare tutto questo e molto altro. Ma il suo lavoro, ciò che la qualifica, sembra essere diventata una maledizione. L'incubo del Lupo Cattivo era soltanto l'inizio, ma in quella notte di quattro mesi dopo, al cimitero di Certosa, i mostri ricominciano a sussurrare, viscidi, agli angoli della sua mente. Non se ne sono mai andati e mai andranno via davvero. 
Nei propri occhi, Aurora stampa l'immagine del proprio riflesso, scritto a caratteri indelebili sul ventre della vittima per cui è stata chiamata ad indagare. I suoi colleghi la osservano, tra la pietà, lo sgomento e il sospetto. La mente umana è labile, tanto da trasformare la fiducia in colpevolezza: la donna, che non sa interpretare la sua, di mente, inizia una battaglia diretta contro le accuse ingiuste, mentre c'è chi la osserva nell'ombra e che si diverte nel vederla incastrata in eventi architettati in maniera sopraffina, solo per lei. Per vederla cadere nel buio, ancora. 

Il lettore è esso stesso un osservatore oscuro, che dall'alto segue Aurora in questa nuova indagine. Nessuno sa dove gli eventi porteranno e a quali scoperte gli occhi saranno costretti ad assistere. Eppure, non c'è repulsione, ma un desiderio primordiale di proseguire la lettura. Perdersi nell'imprevedibilità ha un lato affascinante, specie quando si ha la sicurezza che c'è una logica e un piano dettagliato su cui tutto si basa. Non serve comprendere questo, ma lasciare che i pezzi affiorino sulla superficie della mente e il quadro si completi all'ultimo, senza avviso, stampandosi nella realtà prima ancora che ci si possa rendere conto.
"Aurora nel buio" e "Osservatore oscuro" sono opere che incutono timore, sia per l'atmosfera thriller che per la mole di pagine da cui sono composti. Barbara Baraldi, però, si dimostra ancora una volta un'abile tessitrice di storie, porgendo la propria immaginazione al servizio di tutti senza lasciare delusione o affaticamento, ma vittime soddisfatte di aver intrapreso avventure tanto coinvolgenti  e dinamiche quanto cupe e drammatiche.


TAPPE:






mercoledì 14 marzo 2018

Cover Reveal: "Mi prenderò cura di te" di Anika Perry





Oggi vi presento il Cover Reveal del romanzo d'esordio di Anika Perry: "Mi prenderò cura di te", in uscita il prossimo 11 Aprile.
Di seguito trovate tutte le informazioni, in attesa della fatidica data di pubblicazione.


Autrice: Anika Perry
Titolo: Mi prenderò cura di te
Serie: The Fire Series, #1 (libro autoconclusivo)
Genere: Romantic Suspense
CE: Self Publishing
Data d'uscita: 11 Aprile
Prezzo ebook: 1,99€ (offerta lancio per la prima settimana 0,99€) 



Sinossi

Me l'hanno portata via.
Sono disposta a tutto pur di riprendermela, anche vendere l'anima al diavolo.
Il destino è sempre stato infame con me, ma questo mi ha garantito la forza per andare avanti a testa alta sempre, da sola fino a quando non ho incontraro lui...

Mi hanno affidato un compito.
Sono disposto a tutto per portarlo a termine, anche rischiare la mia vita.
Dall'esperienza ho imparato che ogni dettaglio è importante e non ho mai fallito.
Sono sempre stato impenetrabile, fino a quando non ho posato gli occhi su di lei...

Biografia

Anika Perry è una ragazza napoletana che ama la sua terra. La vista del mare la rilassa e starebbe ore seduta sulla spiaggia ad ammirare il Vesuvio. Cresciuta a pane e sogni, è da sempre innamorata della lettura tanto da gestire un blog insieme a delle sue care amiche. Amante del mistero e delle emozioni forti, si diverte a scrivere storie che le fanno battere il cuore. 


martedì 13 marzo 2018

Blog Tour: Recensione di "Far Cry Absolution" di Urban Waite



« "A volte sentiamo delle cose", le raccontò il ragazzo. "Litanie, canti. Sentiamo le voci nel bosco e vediamo i fuochi. Alcuni sono credenti, altri meno. E per loro è più dura. Pensavano di essere accolti in una comunità governata dalla misericordia divina, invece si ritrovano sottomessi a un manipolo di peccatori senza coscienza. La parola del Padre non c’entra niente con Dio. Serve solo a renderli schiavi." »

Hope County è un paese apparentemente tranquillo. Ma chi si è da tempo insediato, sa che è il Padre ad essere il capo indiscusso del posto: un uomo fuori dal comune, che fondando Eden's Gate ha creato un culto esclusivo, in cui tutti possono sentirsi una grande famiglia; in cui, tutti i problemi possono essere risolti. Mary May, però, vede in lui il responsabile della morte dei genitori e dell'ossessione che il fratello Drew ha per tutto ciò che quell'uomo dice. Nel tentativo di riportarlo indietro, la donna è costretta a scappare, per sfuggire alle grinfie della famiglia Seed che farà di tutto per portarla nella comunità e "accoglierla" come un degno membro. Per questo, viene assoldato il guardacaccia William Boyd, da anni debitore della setta e pronto ad eseguire gli ordini. Deve molto a Joseph Seed, per avergli alleviato i tormenti dell'animo. Eppure, quando incontrerà Mary, inizierà a mettere di nuovo in discussione tutto, cercando di capire cosa davvero sia giusto fare. Dove lo porterà questa scelta?

"Far Cry Absolution" si focalizza su due punti di vista contrapposti, ma che analizzano con precisione la medesima situazione sociale. Mary May combatte contro Eden's Gate per delle ragioni personali. Non perde di vista i propri obiettivi, nonostante le numerose intimidazioni fatele. Questo è ciò su cui si basa il culto: la paura. Ed è così che William Boyd è stato intrappolato, con la convinzione che solo così potesse redimersi dagli errori del passato.

Per questo il libro, prima ancora di essere considerato il prequel di un videogioco, narra la drammatica storia di una forte debolezza interiore, quella che disorienta e fa cadere chi soffre in una spirale da cui apparentemente non ci si può rialzare. Nella scarsa lucidità, esistono persone spietate, che afferrano i sentimenti degli altri e ci giocano, abbindolando e sottomettendo al proprio volere. Entrare a far parte di una setta è una salvezza fasulla, che si trasforma presto in condanna e, quando ci si rende conto di questo, è ormai tardi. Mary May rappresenta la forza per poterne uscire, ma solo al fianco di Will, che ha imparato a conoscere il culto, può davvero vincere.
Urban Waite è riuscito a creare una storia d'azione adrenalinica, senza però far passare in secondo piano i sentimenti: sono loro il vero moto della vicenda.

Non è obbligatorio leggere il libro prima di giocare a Far Cry 5, ma di certo gli appassionati non possono perdersi questa chicca, che è in grado di catapultare con facilità nella giusta atmosfera. Viene naturale volerne sapere di più, tornare in Montana e seguire ancora una volta le vicende che legano tutti i personaggi.
L'occasione perfetta anche per approcciarsi per la prima volta a questa saga videoludica, che ancora dopo anni sa come farsi apprezzare.



venerdì 9 marzo 2018

Review party: Recensione di "Wolves Coast" di Ornella Calcagnile



« Volevo amare ed essere ricambiato, provare passione e sentire un contatto fisico. Aspiravo semplicemente a sentirmi completo. »

Ornella Calcagnile torna nel panorama letterario con una nuova storia dalle tinte fantasy e romance: "Wolves Coast", edita da Dunwich Edizioni e disponibile alla vendita da oggi!

Emily Owen inizia la sua nuova vita allontanandosi da tutto e da tutti: si trasferisce a Wolves Coast, dimora di una comunità indiana in mezzo alla natura incontaminata. Dopo un incidente, fa la conoscenza di Howi, bel diciottenne che la soccorre e poi si offre di farle da guida del posto. Pian piano il loro rapporto si intensifica, in un clima di spensieratezza e positività che però si scontra con le difficoltà del passato di entrambi. In qualche modo, con i loro incontri, cercano di non pensarci e farsi forza a vicenda.
La tranquillità sembra quindi potersi posare sulle loro vite, ma a Wolves Coast nulla è come sembra. Leggende, antagonisti e antiche rivalità sussurrano alle persone attraverso il vento, ricordando loro che esistono, più o meno silenti. Le tradizioni indiane sono affascinanti, danno un senso di tepore e accoglienza, che al contempo contrasta con una crudeltà e fermezza inflessibili.
Questo si vede molto tra le due comunità del North e del South Wolves, che vivono in apparente equilibrio, fino a quando non giunge la goccia che sa scatenarli. Entrambe sono custodi di un mistero che fonda le proprie radici in tempi antichi, mescolandosi sia alla storia che alla magia.

Questo aspetto mi ha inevitabilmente ricordato la tribù dei Quileute nella saga di Twilight: uno dei pochi elementi che mi sono davvero piaciuti (ho odiato Jacob e come si sia intromesso nell'intera storia).

Howi è un personaggio per cui ho provato tenerezza: nonostante la sua giovane età si atteggia a uomo maturo ed indipendente, anche se non può fare a meno di sottostare ai voleri del padre e al legame con gli altri membri della famiglia. Quando giunge il momento di lottare e di stare accanto a Emily, saprà spigionare una forza sorprendente, che va al di là di quella fisica.
Il loro rapporto nasce e si trasforma in breve tempo, colto da una purezza e sincerità inaspettate. Non hanno intenzione di continuare a soffrire, sentono che insieme possono finalmente guarire. Sul nascere, il loro amore troverà degli ostacoli, apparentemente invalicabili, faticosi e temibili.

La più grande passione di Emily è la fotografia, attraverso cui si esprime e può sentirsi libera: questo, si riflette alla perfezione nella scrittura di Ornella, che in modo diretto e scorrevole è riuscita a scattare nella mia mente delle immagini nitide dell'intera storia. Nel leggere "Wolves Coast" ho avvertito sulla pelle la sensazione della brezza marina, del caldo e del freddo; sono riuscita a sentire le onde scagliarsi contro gli scogli e il profumo del bosco dopo una tempesta. La natura si è materializzata intorno a me, dall'inizio alla fine.

Una storia semplice ma che sa come conquistare il lettore e intrappolarlo a sé.

martedì 6 marzo 2018

Blog Tour: "Far Cry Absolution" di Urban Waite - Seconda Tappa: Personaggi



Sono lieta di presentarvi la seconda tappa del blog tour dedicato a "Far Cry Absolution" di Urban Waite, primo libro dedicato alla nota serie di videogiochi e prequel di Far Cry 5.

TAPPE:



Alcuni personaggi descritti sono ricorrenti anche nel videogioco di prossima uscita.

PROTAGONISTI.

MARY MAY:

Quell'autunno Mary May avrebbe compiuto trent'anni e, all'improvviso, aveva perso praticamente tutto ciò che amava. Le restavano soltanto il bar e la rabbia che le stava montando dentro. «Drew è  ancora lassù», si decise a dire. «E io andrò da lui, se non  altro per informarlo del a morte di papà. Ecco di cosa stiamo parlando.» Si alzò. Indossava una T-shirt e un paio di jeans, i capelli castani, lunghi fino alle spalle, raccolti in una coda. 


Una donna forte e determinata. Possiede un bar ad Hope County e combatte contro l'influenza che ha la famiglia Seed sulla comunità. Il culto creato dai Seed le ha portato via l'intera famiglia, non riuscirà mai a vedere di buon occhio le loro intenzioni. Ora è solo uno il suo obiettivo: riportare a casa il fratello Drew. Riuscirà a fare chiarezza sulla morte di suo padre?

WILLIAM BOYD:

Indossava un vecchio cappello a tesa larga macchiato di sudore e, sotto la barba, la mascella squadrata ancora non mostrava segni di cedimento, come pure i muscoli, tenuti in allenamento dalle marce quotidiane su e giù da una collina all'altra.

Guardacaccia al servizio dei Seed. Will ha un passato tormentato e drammatico; per trovare un po' di sollievo si affida alle cure della setta, credendo che solo così potrà espiare i propri peccati. L'uomo viene messo sulle traccie di Mary May, per riportarla alla comunità e purificarla. Il loro incontro metterà in discussione le sue convinzioni.

ANTAGONISTI.

JOHN SEED:

Tra loro, armato di un grosso revolver, c’era John Seed, il fratello minore del Padre, molto simile a lui, anche se dotato di un fisico meno imponente. Entrambi erano barbuti e tatuati, con lo stesso sguardo penetrante che sembrava perforare il buio come quello di un predatore notturno.


John è il braccio destro del Padre, non solo in quanto fratello, ma anche come diplomatico di Eden's Gate. Subdolo e scaltro, farebbe qualsiasi cosa per avere tutto sotto controllo. L'intimidazione è tra le sue armi preferite, ma non disdegna la propria pistola, sempre appesa alla cinta.


Joseph Seed, IL PADRE:

Siamo sull'orlo dell’abisso. Davanti a noi c’è l’apocalisse. L’umanità è diventata insensibile alla macchina del dolore che lei stessa ha creato, ma noi  non possiamo. Noi e soltanto noi siamo stati scelti per sopravvivere alla catastrofe e ricostruire il mondo. Noi, i pochi eletti, siamo gli angeli destinati a tornare nel giardino terrestre. Siamo una famiglia. Io sono il Padre e voi siete i figli. E insieme marceremo verso l’Eden.


Colui che ha fondato Eden's Gate. Crudele e dalle palesi manie di grandezza, è riuscito ad insinuare il dubbio e la paura nell'intera cittadinanza, utilizzando la dialettica e la violenza, come il migliore dei dittatori. 



Non perdetevi tutte le altre tappe del Tour e rimanete sintonizzati per le recensioni!




lunedì 5 marzo 2018

Segnalazione: “Autori emergenti” Il... come, quando, dove e perché! #Writing Vol.1 di Tiziana Iaccarino



Oggi vi presento il nuovo libro dell'acclamata scrittrice Tiziana Iaccarino, che si allontana dalla narrativa per dedicarsi ad un manuale di scrittura, utile per chiunque voglia approcciarsi come autore al mondo dell'editoria. Non lasciatevelo sfuggire, sarà disponibile alla vendita da domani, 06 Marzo!

DATI.

Titolo: “Autori emergenti”
Sottotitolo: Il... come, dove, quando e perché!
Raccolta: #Writing Volume 1
Autrice: Tiziana Iaccarino
Editore: Self-publishing
Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l. 
Data di pubblicazione: 6 Marzo 2018
Genere: Guide e Manuali
Pagine: 120
Formati: eBook e cartaceo
Prezzo eBook: € 0,99
                                              Prezzo cartaceo: € 4,99

DESCRIZIONE.

Gli autori emergenti, spesso, hanno difficoltà a districarsi nel tortuoso cammino che li dovrebbe introdurre nel settore editoriale odierno: dalla valutazione presso le case editrici al sogno di una pubblicazione per quel che concerne il percorso più tradizionale e dalla pubblicazione alla promozione concreta, per i self-publisher, va detto che l'editoria è cambiata nel tempo.
Questo manuale vuole essere un suggerimento, un consiglio, una mano, un'idea, un'ispirazione, uno spunto in grado di farvi credere che i sogni di carta possano stringersi davvero tra le mani, ma serve essere costanti e intraprendenti, pazienti e testardi.
Un sogno non si realizza in due giorni. Un sogno ha bisogno di essere seminato e curato in ogni suo minimo dettaglio, per poi essere coltivato, a seguire, negli anni. 
“Autori emergenti” è il primo volume della duologia #Writing con la quale spero di rendervi utile una quasi ventennale esperienza nel settore editoriale al servizio di chi comincia solo ora o ha cominciato da poco a scrivere e desidera avanzare nel suo percorso, ma anche a disposizione di chi ha già pubblicato, ma non sa come promuovere la sua opera. Non importa da quanto tempo vi state mettendo alla prova con la scrittura, quel che conta è la passione che anima il vostro sogno, dandovi la speranza di essere finalmente notati nel mare magnum dell'editoria moderna, digitale e tradizionale.


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