venerdì 23 febbraio 2018

Blog Tour: Recensione di "Firefly - Dammi un'altra identità" di Marianna Calandra



« Mi sto distruggendo ma spero di riuscire a rinascere dalle mie ceneri. »

Il blog tour di "Firefly - Dammi un'altra identità" di Marianna Calandra oggi arriva al termine! Avete seguito tutte le tappe?

TAPPE:

19/02 - Intervista - Coffee&Books
20/02 - Personaggi - Book Lover
21/02 - Playlist - Libera tra i libri
22/02 - Estratti - Il regno dei libri
23/02 - Recensione - The Mad Otter & My Crea Bookish Kingdom


Questa è una storia dalle tinte fiabesche. Con la fine del liceo, Melanie perde il contatto con il mondo, complice il fatto che i genitori siano via per tutta l'estate e che lei abbia perso i legami con le amiche. Il tormento della fine della relazione con Kevin, la fa cadere in una spirale di paure ed incertezze che la porta all'apatia totale, ogni giorno che passa.
Fino a che, alla sua porta bussa Sebastiano, figlio di amici dei genitori che passerà le vacanze lì, con Melanie, in quella stessa casa. C'è qualcosa di particolare in lui, che attrae Melanie ma che al contempo la porta a respingerlo. Non vuole a cambiare le cose, perché in apparenza le stanno bene così, e lui sembra avere tutte le intenzioni di scrollarla per riportarla a vivere davvero.
La ragazza lentamente si scioglie, acconsentendo a questa terapia d'urto che la porterà a conoscere meglio il suo inaspettato coinquilino. I sentimenti affiorano, crescono d'intensità, fino ad abbattersi contro il muro della realtà: cosa ne sarà di loro alla fine dell'estate?

Non c'è da aspettarsi una storia realistica, ma sicuramente ha tutte le carte in regola per diventare una tra le migliori fantasie giovanili di sempre. Sebastiano è un ragazzo unico, perfetto ed è davvero colui che ogni ragazza vorrebbe al proprio fianco. Entra a gamba tesa nella vita di Melanie sconvolgendola, senza imposizioni o costrizioni di sorta, tirandola fuori dal proprio guscio con il solo scopo di renderla più forte ed indipendente. L'amore, in questo caso, è un aspetto secondario, una dolce conseguenza che giunge con il tempo.
Le paure e i tormenti di Melanie, invece, sono le paure e i tormenti che chiunque nella realtà potrebbe aver provato in un determinato periodo della propria vita. Non tutti sono in grado di reagire da soli, di fronte alle difficoltà. È un dato di fatto, ognuno reagisce agli stimoli in maniera differente ed è sbagliato giudicare se qualcuno si comporta in modo diverso da come si pensa dovrebbe.
Sebastiano è per Melanie il principe azzurro giunto a salvarla. Non da draghi, mostri, nemici, ma da ciò che è insito in lei e che la blocca. È questa la cosa più importante nel loro rapporto.
Sarebbe bello poter migliorare avendo al proprio fianco qualcuno di così perfetto. Sebastiano non esiste, ma l'augurio è di riuscire a trovare qualcuno che possa per lo meno avvicinarsi. Che sappia amare e sostenere nelle difficoltà, che non abbandoni tutto quando le cose si mettono male.

Rifugiatevi tra le pagine di "Firefly - Dammi un'altra identità", credete ad una che pone il romanticismo su una retta parallela rispetto a lei. Non ve ne pentirete; cogliete i piccoli insegnamenti che questo breve romanzo può darvi e fateli vostri. 


giovedì 22 febbraio 2018

Review Party: Recensione di "La vendetta dell'imperatore" di Clive Cussler



« Il resto della forza d’assalto libica superò la duna. Nazari
aveva due alternative: scappare o affrontarla. Poiché le probabilità
di fuga erano minime, rivolse un ultimo sogghigno a Juan e decise di voltarsi a combattere.»

A Sant'Elena, il 28 aprile 1821, Napoleone Bonaparte trova uno spiraglio di salvezza, che potrebbe ricondurlo di nuovo ai vertici di gloria affossati dall'umiliazione. Invece, contro ogni sua previsione, si ritrova invischiato in qualcosa che va al di là della sua comprensione e del suo tempo, un enigma che risorge solo 200 anni dopo di lui.
Tra Algeria e Monaco si susseguono senza controllo inseguimenti, hackeraggi, rapimenti e ricatti. Tutto è nelle mani di Juan Cabrillo, eroe contemporaneo che farà di tutto per riassestare equilibri economici che rischiano di scoppiare, trascinando a fondo milioni di persone. Perché quando di mezzo c'è il potere, è come se la mente umana si annullasse, impazzendo e offuscando ciò che davvero è importante.
Di fronte alla possibilità d'impossessarsi di un tesoro tanto antico quanto prezioso, giunge il momento di solcare gli oceani, fuggire, temere la morte e infine trionfare.

Leggendo "La vendetta dell'imperatore", posso affermare con certezza che l'abilita di Clive Cussler sia prendere degli elementi apparentemente scollegati per unirli in un'avventura adrenalinica, piena di azione e colpi di scena. Non è possibile riuscire ad inquadrare fin da subito la situazione, perché lo scrittore sa bene in quali punti celare i propri assi, calandoli al momento davvero opportuno e sorprendendo chi legge, che può solo prendere le redini della storia saldamente ma lasciare che sia lei a condurre le danze degli eventi, senza imporre alcun controllo.

TAPPE:


mercoledì 21 febbraio 2018

Segnalazione: "Social in love" di Tiziana Cazziero



Oggi vi presento il nuovo libro di Tiziana Cazziero, in uscita domani 22 febbraio: "Social in love", un romance che si prospetta molto interessante e originale. Non vedo l'ora di poterlo leggere!


Titolo: Social In Love
Autore: Tiziana Cazziero
Editore: Self Publishing
Genere: commedia romantica – humour
Formato ebook: € 0,99
Formato cartaceo: prossimamente
Disponibilità: Amazon, Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 22 febbraio
Numero pagine: circa 100


Trama:

Può l’amore sbocciare nella chat di un social network? Leila è una giovane donna tradita dall'amore. Non vuole saperne più degli uomini, dopo aver trascorso ore e giornate intere nascosta nella sua stanza, decide di aprire un blog e un gruppo nei social network : Social in Love. Inaspettatamente questi spazi virtuali diventano famosi, in un anno i follower sono migliaia e tutti nell'ambiente vogliono scoprire chi è Leila di Social In Love. Il gruppo è tutto al femminile, parlano di uomini, tradimenti, dispiaceri e di come affrontare la sconfitta e la chiusura di una relazione. Molti sono  interessati al suo gruppo, tanti gli uomini curiosi che le scrivono per essere inseriti, ma lei nega l’ingresso al genere maschile. Riceve messaggi, mail e contatti, senza tuttavia dare a nessuno confidenza. Un giorno si imbatte in Henry, un giovane ragazzo curioso che comincia a corteggiarla in chat. Inizialmente rifiuta ogni contatto, ma ahimè, l’anim

o di Leila, incuriosita, cede e comincia un’amicizia virtuale in chat. La madre e l’amica Lorella vogliono che Leila trovi un ragazzo, si innamori nuovamente e sia felice. Lei però pensa che la felicità non sia legata a un uomo. Allo stesso modo la pensano anche le amiche del gruppo, nessuna deve avere alcuna relazione chi cede al corteggiamento di un uomo è allontanata. Leila decide di vivere un momento di rilassamento, non cerca l’amore, ma sarà l’amore a trovare Leila. Henry sarà quello giusto? Forse, peccato che nasconda un piccolo segreto. Tra incomprensioni, brutte figure, chat infuocate, screen e immagini rubate con liti e baruffe, Social in Love assicura amore, divertimento e sane risate.

Estratto:

«Sono d’accordo con te. Prima di andare però devo fare una cosa?» I miei occhi erano persi all'orizzonte, non lo vidi avvicinarsi e quando me ne accorsi non ebbi il tempo di rendermene conto. Poggiò una mano calda e confortevole sul mio viso e due labbra morbide si poggiarono con delicatezza sulle mie. Fu un bacio tenero. Aveva un sapore stupendo, dolce e desiderabile.
«Vuoi picchiarmi?» Domandò subito dopo. Fu un bisbiglio che udii appena.
«Non lo so ancora, ma credo che non lo farò.» Risposi. Henry si limitò ad annuire con la testa.
«Sono affamato, andiamo.» Mi prese la mano e mi invitò a seguirlo. Non ci credevo, passeggiavo per la città più bella del mondo mano nella mano con un ragazzo come se fossimo una coppia felice. Coppia! Ero impazzita o cosa? Quando fu il momento dei saluti, mi sentii in difficoltà, non sapevo se porgergli la mano formalmente, oppure se bastasse un semplice abbraccio, un bacio sulla guancia o cosa? Come si salutavano due persone che si erano conosciute in una chat e che si erano viste per la prima volta? Mi tolse lui ogni dubbio quando si avvicinò a me e con un leggero tocco della mano sinistra sulla mia spalla, mi donò un bacio delicato sulla guancia, anche se, in effetti, era molto vicino alle mie labbra. Con l’altra mano catturò invece una delle mie, gelida a causa del brusco calo della temperatura e del sole ormai ben nascosto sotto le sue coperte in attesa che tornasse il suo turno di lavoro. Era stata una bella giornata, iniziata molto presto con ansie e agitazioni, per terminare in modo rilassante con noi al centro della bella piazza del Duomo affollata come sempre, anche se intorno a noi sembrava esserci il nulla.
«Sono stato bene, Leila e grazie per non essere scappata.» Scossi la testa con un sorriso liberatorio che si trasmise a lui.
«Potrà sembrarti strano, ma dovrei esserti io grata per non esserti dato alla macchia dopo tre secondi. Mia madre si è raccomandata questa mattina calorosamente su questo fronte, ma… va bene, non ha importanza. Anch'io sono stata bene, Henry.»
«Hai parlato a tua madre del nostro incontro?» Mi prese il panico, avevo fatto la figura dell’adolescente, in quel frangente ne ebbi certezza e se la matematica non è un’opinione, io ero certamente rossa come un pomodoro.


giovedì 15 febbraio 2018

Recensione: "Olga di Carta - Jum fatto di buio" di Elisabetta Gnone



« Guardò verso l'alto: non aveva pensato che il vuoto lasciato dal bosco avrebbe aperto la strada al cielo. E che da esso sarebbe venuta la magia che in quel momento, davanti ai suoi occhi, stava creando un nuovo mondo, solo per lei. »


In una gelida giornata d'inverno, nel paese di Balicò, Olga Papel ricominciò a raccontare.
I paesani l'attendevano, come il sole al mattino, per tornare a fantasticare su quelle stravaganti storie. Fino ad allora avevano provato come un vuoto, una mancanza. La sua assenza era uno squarcio da ricucire. Tra un brivido e l'altro, sia di freddo sia di timore, chi ascolta arriva a scoprire che stavolta il protagonista è proprio quel vuoto.
Jum è il suo nome, invisibile e inudibile.
Fatto di buio, nel silenzio si muove rumoroso, solo l'anima lo può percepire. Sussurra parole malevoli e si nutre di lacrime, specchio di un dolore così intenso da lasciare traccia. Perché quando si perde qualcosa, il vuoto esiste, e assorda e abbaglia.
Se non è vero che Olga ha vissuto ognuna delle sue avventure, si può stare certi che chiunque alla presenza di Jum si sia sentito al centro di tutto. Il dolore allontana, ma accomuna chi come un libro vuole aprirsi e mostrare le proprie pagine: Olga, sottile come carta, è pronta a sfiorarle e risanarle.

Esattamente come la sua creatrice, Elisabetta Gnone, che come una musa giunge ancora una volta al cuore di chi legge le storie da lei scritte. Mi sono sempre sentita al sicuro nel suo mondo di fantasia e stavolta posso affermare che più che essere tornata bambina ho trovato un nuovo modo per essere adulta.
Quando si cresce si trova molta più difficoltà a gestire gli eventi dolorosi di quanto non si riesca a fare da piccoli. Il carico della vita è sempre più sovrastante e concreto, così come gli impedimenti e gli imprevisti che adesso tocca affrontare in prima persona. Inutile negarlo: ci si sente persi. Come se qualcosa non fosse al suo esatto posto. Ma nell'oscurità bisogna sempre trovare il modo di sorridere e la nuova storia di Olga serve proprio a questo. Scaccia la paura per fare posto alla meraviglia, che si scova frammento dopo frammento in ogni pagina, fino al finale che sprona ad un nuovo atteggiamento e modo di pensare.

Per citare un'altra grande maestra di vita, colei che ha creato il mago più famoso del mondo: "La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi... se solo uno si ricorda di accendere la luce."

Che di un libro se ne etichetti il genere è ormai cosa consueta. Ma "Jum fatto di buio" è libero da identificazioni, impreciso come il vuoto perché si adatta ad ogni persona che lo prende in mano. Sa parlare al singolo in maniera personale e segreta.

Tu, lettore, fatti custode dei preziosi insegnamenti e vivili, portando con te la magia che aleggia innominata nelle parole di Olga. Ridi, osserva il tuo Jum e ridi. Solo così saprai colmarlo e da ogni caduta ti rialzerai più forte.


Review Party: Recensione di: "Il regno del male" di Sandro Ristori



« "Se il bene e il male sono un’unica cosa, perché noi puniamo il male? Perché premiamo il bene? Se bene e male sono solo parole prive di significato, che senso abbiamo noi?" »

Questa è la storia di una cruda realtà, fatta di guerre, pestilenza e morte.
Ognuna confinata nella propria provincia, lasciata quasi a sé stessa, in attesa che il destino faccia il proprio corso. Tutte condividono il dolore e la tensione di una vita faticosa, ma solo in apparenza sembrano viaggiare su vie parallele.
Il peso sul cuore non è indifferente agli occhi di chi assiste alle vicende come impotente spettatore. Si può solo andare avanti, attraverso le mappe che in un lampo portano da una situazione all'altra, disorientando con giusta causa il lettore, che si trova a chiedersi quali tra i personaggi abbiano maggiore valore.

"Il regno del male" di Sandro Ristori è pregno di un'inquietudine imprevista, che contamina questo primo libro, l'inizio di una saga fantasy dai risvolti sorprendenti. La spietatezza e insensibilità che affollano le pagine sono ben rese grazie ad uno stile di scrittura incisivo e scorrevole, ma positivamente rozzo nel far passare i contenuti. L'inchiostro è come il sangue versato tra le strade: indelebile, impressionante. La violenza di certe scene è tale da costringere per un istante a distogliere lo sguardo, come di fronte ad una pellicola che scorre inesorabile davanti agli occhi.


Un'ambientazione ricca, che ha molto da raccontare e da cui bisogna apprendere per essere capita. Mi ha ricordato quei videogiochi in cui la trama sì è importante, ma esplorare il mondo è un altrettanto interessante passatempo.
Ho amato senza alcun dubbio la storia legata a Coral, costretto ad abbandonare il suo villaggio, verso un ignoto che lo condurrà alla ricerca di risposte.
Mi sono lasciata affascinare dalla cultura legata ai sacerdoti: i Misteri, le Proposizioni, l'Ispezione sono tutti elementi che ricordano un credo antico, oscuro ma dannatamente ammaliante.
I dettagli rendono una storia più concreta e vivida, e qui di certo non ne mancano. Sembra superfluo, ma ogni cosa descritta porta a provare maggiore angoscia. Un esempio lampante è il racconto narrato nel primo capitolo, che catapulta in un istante nel mood dell'intero libro. Fiaba e realtà, innocenza e depravazione. Una contrapposizione perfetta per determinare cosa nasconde il Regno.

Addentrarsi nel marcio e respirarne il fetore sempre più a fondo è stata un'esperienza assuefante che mancava ormai da molto tempo nelle mie letture e da cui non voglio più distaccarmi.

Per le grandi storie ci vuole cura, studio, impegno e passione. Sandro Ristori si dimostra all'altezza dei pezzi grossi del genere fantasy, entrando senza dubbio tra gli scrittori che non mi lascerò sfuggire, in futuro.


sabato 10 febbraio 2018

Review Party: Recensione di "Inducimi in Tentazione" di Lucy Dale



« E ogni volta che lo sento
rivivo l’attimo in cui
la tua essenza
si è unita alla mia,
per creare quest’estasi
dei sensi. »


Il Review Party di oggi è dedicato a "Inducimi in tentazione" di Lucy Dale, una raccolta di quarantadue poesie erotiche disponibile qui per l'acquisto.


Poesie di questo genere non avevo ancora avuto modo di leggerle. In ogni pagina la tematica del sesso si amalgama a quello dell'Amore, sincero, intenso e passionale. Non c'è volgarità, le descrizioni associate all'atto sessuale sono pregne dei sentimenti provati ogni volta, simili ma al tempo stesso uniche e irripetibili. È stato interessante notare la presenza di entrambi i generi nei punti di vista di ogni testo: donna e uomo si alternano nell'elogiare il corpo, i movimenti, le reazioni e le maliziose suppliche del partner, in una lunga confessione, rivolta a sé stessi e all'altro. Come in una lettera d'amore adolescenziale, ma più spinta, consapevole e matura. Non c'è inganno, né vergogna, solo il piacere dello stare in intimità.

Una raccolta perfetta per questo periodo, da regalare e regalarsi.

martedì 6 febbraio 2018

Review Party: Recensione di "Fandom" di Anna Day



« La folla comincia a scandire la risposta, piano all'inizio, ma con sempre maggior forza a ogni ripetizione. Falle danzare. Falle danzare. Falle danzare.
Il presidente fa un inchino e il coro si ferma. È finita. Stiamo per morire. »

Violet ha una vera e propria ossessione per il libro "La Danza delle Forche" di Sally King, compresa la sua trasposizione cinematografica. L'emozione nel vedere sul grande schermo i
personaggi fino a quel momento immaginati è indescrivibile, così come il desiderio di incontrare dal vivo gli attori del film. In occasione del ComiCon, insieme al fratello Nate e alle amiche Katie e Alice, Violet partecipa all'incontro con i protagonisti; ma tra uno scatto e l'altro, avviene qualcosa di inspiegabile, che catapulta i quattro in un altro mondo: il futuro distopico del loro libro preferito.

Ma cos'è "La Danza delle Forche"? Quando gli Umani bramano la perfezione, il rischio è che questa ambizione si realizzi: nascono i Gem, esseri umani geneticamente modificati che in breve sopprimono e rendono schiavi gli Imp, coloro che invece sono rimasti "normali". Il mondo diventa  quindi una prigione per chi non ha capacità fisiche e mentali perfette. Ma dalla cenere sorge un gruppo di ribelli pronti a ribaltare il sistema: Rose è la loro Giovanna D'Arco, determinata ad infiltrarsi tra i Gem e rischiare la propria vita pur di raggiungere l'obiettivo.

Violet conosce a menadito ogni singolo particolare della storia, dall'inizio alla fine. Aveva tanto desiderato vivere le avventure narrate all'interno di quel libro, immaginandosi forte e coraggiosa come mai era stata. Solo ora, disorientata e sgomenta, prende coscienza di quanto quella fantasia sia una drammatica e terribile realtà, in cui la morte soffia
costante sul collo. La ragazza si ritrova al centro delle vicende, incapace di cambiare il corso degli eventi. Per lei sarà necessario imparare una lezione importante: rimanere sempre sé stessa.

I quesiti a cui trovare una risposta sono tanti, è automatico lo scorrere delle pagine per riuscire a venirne a capo. L'ambientazione creata dalla scrittrice è tra le più apprezzate degli ultimi tempi, verosimile nella sua evoluzione quasi da affermare che un giorno possa essere una realtà plausibile. Può sembrare scontato, ma è difficile decidere da quale parte sarebbe meglio schierarsi, specie quando si conosce la storia e il destino che attende i personaggi.

Almeno una volta nella vita è capitato ad ogni fan di poter scappare e vivere una vita non propria in un mondo diverso. In fondo, questo è uno dei motivi che ci spinge a leggere o vedere un film o seguire per anni una serie tv. L'evasione della mente ci permette di fare un giudizio su noi stessi e solo da una certa età in poi ci si rende conto di quanto quella fantasia debba rimanere tale.

Violet rappresenta lo specchio sull'eterno Peter Pan che alberga in ognuno di noi, facendolo riemergere in chi adolescente non è più attraverso le emozioni passate che non possono essere dimenticate. Leggendo il libro mi sono riaffiorati alla mente i ricordi delle giornate passate a leggere e scrivere fan fiction, commentando con chi ho condiviso le stesse passioni i momenti di una storia che mi hanno coinvolto. Ho pensato all'emozione che provo ogni volta che devo partecipare ad un evento che amo, come le fiere, le presentazioni dei libri e gli incontri con i miei idoli. Mi sono ricordata di quanto è stato difficile trovare persone con i miei stessi gusti e passatempi, di tutte le volte che mi è stato detto di crescere perché leggere o guardare determinate cose era roba da bambini.

Non tutti si rendono conto di quanto il Fandom sia qualcosa di potente, capace di guarire le ferite della realtà e creare nuovi legami. Se non inquinato dalla competizione e dall'odio, è davvero un mondo in cui fa sempre piacere rifugiarsi e confrontarsi, per crescere e vivere positivamente la propria quotidianità. C'è chi, con l'impegno, ha la fortuna di fare della propria passione una carriera, capace di diventare considerata e apprezzata da molte persone.

"Fandom" di Anna Day è formazione, passione e determinazione che insegna che dalla fantasia si può imparare molto, sia su sé stessi che sul mondo in cui si vive.


BLOG PARTECIPANTI

https://mycreabookishkingdom.blogspot.it/
http://bookmarksarereadersbestfriends.blogspot.it/
http://cercatricedistorie.blogspot.it/
https://the-mad-otter.blogspot.it/
https://nalisshelter.blogspot.it/
http://wefoundwonderlandinbooks.blogspot.it/


venerdì 2 febbraio 2018

Review Party: Recensione di "Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto" di Angela F. Puglisi



« La luna è muta complice
dei loro sussurri,
dei loro silenzi,
dei loro baci,
del loro grande amore. »

Riparto da quanto ho detto nella mia tappa del blog tour: c'è davvero qualche potere nascosto nella scrittura. Quest'ultimo periodo è stato lento, monotono, arido. Ma le poesie di Angela sono riuscite a riaccendere qualcosa in me.
La figlia ha deciso di pubblicare il libro senza apportare modifiche o correzioni a quanto scritto dalla madre. Perciò, leggete
assaporando la concretezza di quelle imperfezioni e lasciatevi trasportare solo dagli stati d'animo che ogni pagina saprà suscitare.
All'interno di questa raccolta vi perderete tra frasi che sapranno identificarvi, storie senza lieto fine e ricordi lontani, che mai sono stati così tanto vicini al vostro animo. Il tema dell'amore è fondamentale: accostato all'odio, alla tristezza, alla gioia e alla bellezza della vita. Ci si incammina in un percorso tra nascita, crescita e morte che rispecchia un pensiero che almeno una volta è stato pronunciato. Ad altri, o a noi stessi.
Sarebbe bello poter passare il tempo in un'utopia personale, dove i sogni diventano davvero realtà. Ma non è così, sta a noi scegliere se considerare questo mondo come una condanna.
Nel baratro delle incertezze, c'è comunque un velo di speranza. Non bisogna aspettare che sia qualcuno ad afferrarlo per noi, perché noi abbiamo già la forza per farcela.
Gridando al mondo che siamo vivi.

giovedì 1 febbraio 2018

Cover Reveal: “Non lo avevo considerato” di Francesca D’Isidoro



Oggi partecipo al Cover Reveal dedicato a "Non lo avevo considerato" di Francesca D'Isidoro, un romanzo autopubblicato in uscita l'8 Marzo.

Di seguito trovate la trama e la cover, fatemi sapere cosa ne pensate.

Da quando, due anni prima, il fidanzato storico l'ha lasciata per la sua attempata commercialista, Diletta vive nella convinzione che la sua vita sia finita. Praticamente, non riesce a trovare più stimoli in nulla. Ed è, infatti, senza entusiasmo alcuno, che, quella sera, si lascia trascinare dalla sua migliore amica nel solito locale... 
Francesco è fuggito dalla sua scintillante vita parigina rifugiandosi nella città di provincia che gli ha dato i natali, pur di lasciarsi alle spalle una storia che l'ha distrutto. E, quella sera, ha solo intenzione di divertirsi un po'...
Il destino, però, si sa, alle volte sa essere molto beffardo ed ha in serbo per Diletta e Francesco qualcosa che non avrebbero assolutamente mai considerato...

martedì 30 gennaio 2018

Prima del computer, la macchina da scrivere (Tappa Booktour più Giveaway)



Una stanza in penombra. Il rumore dei tasti premuti uno dopo l'altro, la sensazione fredda sotto i polpastrelli e la pressione da imprimere, affinché le lettere appaiano sul foglio bianco.
Tutte cose che hanno un che di affascinante al giorno d'oggi, per gli amanti della lettura e della scrittura, ma che in passato ha rivoluzionato il mondo: un passo in avanti verso il contemporaneo.

La macchina da scrivere, nata circa nel XIX secolo, è stata uno dei primi dispositivi di largo utilizzo per la rapida redazione di documenti. Le sue origini sono incerte, si perdono nel tessuto del tempo. Si sa per certo che l'unico che la brevettò fu l'italiano Giuseppe Ravizza, che nel 1846 creò uno strumento che potesse permettere ai ciechi di scrivere. Ma a quanto pare furono più di cinquanta i presunti inventori, che in luoghi e epoche diverse crearono diversi modelli della macchina.
Nel 1873 negli Stati Uniti si decise di commercializzarla: la Remington e Figli la mise per la prima volta sul mercato nel marzo di quell'anno. Fu un successo e da qual momento ne uscirono modelli sempre più perfezionati: elettrici, per poter scrivere più velocemente; con il correttore incorporato per eliminare gli errori; in grado di cambiare stile di scrittura e poi addirittura silenziosi, ovvero senza il tipico “ticchettio” dei tasti.
La vera rivoluzione nacque in Italia, grazie alla Olivetti M1. Camillo Olivetti presentò le prime due macchine all'Esposizione Universale di Torino nel 1911 e nel giro di un anno ricevette più di un centinaio di commesse che lo portarono al successo che dura ancora oggi.

Il suo utilizzo fece nascere una nuova professione, la dattilografia, inizialmente riservata alle donne.

Oggi è quasi del tutto rimpiazzata dai computer, tablet e smartphone: la macchina da scrivere è ormai un oggetto antico e vintage. Ma molte delle più grandi storie sono state scritte grazie a questa macchina; c'è perfino chi, ancora adesso, la utilizza.



Praticamente tutto quello che ha creato Cormac McCharthy è uscito da una piccola Olivetti acquistata nel 1963 per 50 dollari, ed è  stata battuta all'asta al prezzo straordinario di 254.500 dollari (l'incasso è andato in beneficenza).
Danielle Steel, autrice prolifica di best-seller (con un centinaio di libri alle spalle è seconda solo ad Agatha Christie -  anche lei fruitrice accanita di una Remington Home portatile n. 2), scrive da sempre con una Olympia del '46, limitando l'utilizzo del computer solo alle e-mail. La satira politica di PJ O'Rourke passa attraverso i tasti di una macchina da scrivere IBM Selectric che risale agli anni '60. 
Mark Twain è presumibilmente il primo autore ad aver presentato un manoscritto battuto a macchina, anche se non è chiaro di quale scritto si tratti. Nella sua autobiografia sosteneva di essere stata la prima persona al mondo ad applicare una macchina da scrivere alla letteratura. Ernest Hemingway preferiva scrivere in piedi, tenendo la sua macchina da scrivere Royal Quiet de Luxe su uno scaffale, mentre George Orwell viene associato alla Royal Portable.

Da tutto questo se ne ricava una certezza: grazie alla macchina da scrivere abbiamo avuto il privilegio di godere di storie uniche, capaci di far sognare generazioni intere che anche in età adulta continuano ad emozionarsi.

Macchina da scrivere di famiglia.
Riposa, pensante, a casa
dei miei genitori
Angela Francesca Puglisi scrisse a macchina le poesie protagoniste di questo Blog Tour. Ogni parola è pregna di un sentimento lontano, ma che riaffiora nella mente e nel cuore di chi si appresta a leggere.
L'intera raccolta rappresenta per me l'immagine di un doloroso, inquietante, oscuro tormento. Un'alba e Devi morire mi hanno letteralmente fatto girare la testa. 
La prima citata è come una cicatrice che continua a far male, un loop quotidiano che riassume una frase che mi è stata detta diverso tempo fa, ma che ancora non mi lascia andare perché probabilmente non ho la forza di ribellarmi a lei. Devi avere una motivazione per scendere da quel letto ogni mattina.
La seconda è l'illusione di deboli convinzioni, che si scontrano con la realtà graffiandoti la pelle. Può il sangue di quelle ferite farti rinsavire? 
Spesso mi trovo a pensare che le poesie servano a mettere a nudo lo scrittore. Ma quando sei tu, lettore, a sentirti nudo, freddo, pieno di vergogna di fronte a parole non tue, capisci che c'è davvero qualche potere nascosto nella scrittura.

Di seguito, le tappe delle altre blogger. Partecipate, non perdete questa speciale occasione: potreste vincere una copia cartacea del libro.







giovedì 25 gennaio 2018

Ti presento il lungo viaggio dal passato al presente [Blogtour più Giveaway]



Quello che vi presento oggi, è un blogtour introspettivo, uno di quelli che ti scava dentro l'anima e ti mette a nudo e no, non sono solo parole al vento. Il Blogtour di oggi è un viaggio che si affaccia sul passato, sulla visione della donna negli anni Settanta e ritorna al presente, facendoci capire che in realtà i sentimenti non hanno età o secoli di differenza. Il Blogtour non vi racconterà nulla sul libro, se non solo le emozioni provate nel leggere un certo tipo di frasi, ma vi parlerà di amore, di quell'amore struggente tipico delle prime cotte, delle farfalle nello stomaco che spesso in realtà sono larve pronte a mangiarci dentro, vi parlerà della morte come rinascita in un nuovo inizio e vi parlerà di quelle poesie scritte con la macchina da scrivere, prima che il digitale, il computer venisse a galla. 

Seguite i nove giorni, l'autrice mette in regalo una copia del libro! 

Titolo: Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto
Autore: Angela F. Puglisi
Editore: Self
Prezzo: 0,99€ ebook 5,20€ cartaceo
Link acquisto: Link Amazon

Sinossi: 
Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto, è una raccolta poetica scritta a partire dal 1970 da una giovane ragazza innamorata della scrittura e della sua macchina da scrivere. Si tratta di un viaggio attraverso le tappe della vita: gli amori quelli passionali e quelli che finiscono, le inquietudini, le amicizie, la voglia di libertà e di capire il perché di tante domande a volte senza risposta. Rimane allo stesso tempo un percorso di crescita interiore e spirituale Quella giovane ragazza è mia madre e io ho custodito le sue poesie per tutti questi anni.


Le tappe di questo Blogtour introspettivo ed emozionale, sono così formate:

La morte come rinascita & cambiamento
La poesia come specchio dell'anima
La donna di ieri & di oggi 
Chopin tra le note dell'anima 
Prima del computer, la macchina da scrivere 
L'amore che fa male 
L'amicizia che aiuta a crescere 
Review Party & scopri il vincitore della copia! 

REGOLE PER VINCERE UNA COPIA DEL LIBRO:
  1. Iscriversi come lettori fissi di ogni blog che presenterà le tappe!
  2. Lasciare nei commenti l'indirizzo email per contattarvi in caso di vincita e il nome utilizzato come lettore fisso ---> Attenzione. Controlliamo. 
  3. Rispondere alla domanda "Che colore ha per te un'emozione?"
Guadagnare punti extra:
  • Seguire ogni blog su Facebook
  • Seguire ogni blog su Instagram
  • Condividere questo Giveaway e taggare gli amici nei vari social con #eraunaseracometante
  • Lasciare nei commenti il link della condivisione ---> Attenzione. Controlliamo.
Solo nel review party ogni blog lascerà il nome del vincitore che si aggiudica la copia del libro! Il vincitore avrà 24h per rispondere all'email, in caso di assenza sarà rifatta una seconda estrazione.




martedì 16 gennaio 2018

Anteprima: "Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto" di Angela F. Puglisi

Quando vi parlerò di questa nuova uscita, non potrete fare a meno di correre nello store per acquistare il libro. Preparatevi a rimanere folgorati da una raccolta di poesie controversa, intensa e piena di significati. Per il momento, lasciatevi cullare da Nocturne di Chopin, musicista preferito dell'autrice: capirete, poi.



Titolo: Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto

Autore: Angela F. Puglisi

Editore: Self

Prezzo: 0,99€ ebook 5,00€ cartaceo

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Sinossi: 
Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto è una raccolta poetica scritta a partire dal 1970 da una giovane ragazza innamorata della scrittura e della sua macchina da scrivere. Si tratta di un viaggio attraverso le tappe della vita: gli amori quelli passionali e quelli che finiscono, le inquietudini, le amicizie, la voglia di libertà e di capire il perché di tante domande a volte senza risposta. Rimane allo stesso tempo un percorso di crescita interiore e spirituale Quella giovane ragazza è mia madre e io ho custodito le sue poesie per tutti questi anni.

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