mercoledì 8 novembre 2017

Ready Player One: Blog Tour - A caccia di citazioni nerd




Sono felicissima di potervi parlare oggi di "Ready Player One" di Ernest Cline, una lettura che è entrata nel mio cuore e ci è rimasta. L'opera, che torna in libreria grazie alla DeAgostini in una nuova veste grafica, contiene tutto quello che maggiormente adoro e mi rappresenta: tinte post-apocalittiche, azione, gioco di ruolo, cultura nerd e pop anni Ottanta/Novanta.


TAPPE



8/11 A caccia di citazioni nerd: https://the-mad-otter.blogspot.it/

9/11 Ready Player One: il film: https://leparolesegretedigaia.blogspot.it/

10/11 Dentro la tomba degli orrori: http://www.chiacchiereletterarie.it/page.php?7



Siete pronti a diventare dei Gunters e tuffarvi in OASIS alla ricerca dell'eredità di James Halliday?

Ogni riferimento a Dungeon's & Dragons
non è affatto casuale
Oggi vi offro un piccolo assaggio delle meraviglie contenute all'interno di questo fantascientifico mondo, presentandovi "L'invito di Anorak", il cortometraggio montato dal creatore del videogioco prima di morire per illustrare in ogni stato le regole per vincere il suo lascito.

Un po' come il Willy Wonka di Roald Dahl o il Re dei Pirati Gol D. Roger presente in One Piece, alla fine di un percorso complesso e pieno di ostacoli, Halliday ha posto un premio misterioso ma succulento, capace di cambiare la vita di chi lo conquisterà. Questo è rappresentato da un Easter Egg, un frammento di codice, nascosto nello sconfinato OASIS.

Sulle note di Dead Man's Party degli Oingo Boingo e tra una maglietta di Space Invaders e una dei Muppets, il creatore inizia a narrare:

«Io, James Donovan Halliday, in pieno possesso delle mie facoltà mentali e capace di intendere e di volere, con il presente messaggio stabilisco, rendo pubblico e dichiaro che questo documento costituirà le mie ultime volontà e il mio testamento, e revoco ogni testamento di qualsivoglia natura redatto da me in precedenza…»

Le stanze sul video cambiano, mentre ci si addentra sempre più nella spiegazione: 

Poco distante, un televisore Zenith a 21 pollici cui è collegato un Atari 2600.
«Questa è la prima consolle che abbia mai avuto» dice Halliday con la voce di un bambino. «È un Atari 2600. Me l’hanno regalato per Natale, nel 1979». Si siede di fronte alla consolle, raccoglie un joystick e comincia a giocare. «Questo era il mio gioco preferito» continua indicando lo schermo del televisore, dove un quadratino sta attraversando una serie di labirinti piuttosto semplici. «Si chiamava Adventure....»

Per facilitare la ricerca vengono mostrate tre chiavi, di rame, giada e cristallo che, se trovate, condurranno i "viandanti" verso la meta.



Passano cinque anni, la caccia alla prima chiave non ha portato risultati e l'entusiasmo per l'iniziativa si affievolisce, fino ad essere totalmente dimenticata.

Fino alla notte in cui sulla schermata dei punteggi appare il nome di un avatar: dietro l'identità di Parzival di nasconde il giovane Wade Watts.

Sapevo bene che non sarei riuscito a riaddormentarmi, perciò decisi di ammazzare il tempo che rimaneva prima dell’alba rispolverando qualche classico. Galaga, Defender, Asteroids. Erano giochi obsoleti, dei dinosauri digitali, pezzi da museo già da prima che nascessi. Ma io ero un gunter, e per me non erano soltanto degli eccentrici oggetti d’antiquariato a bassa risoluzione. Erano reliquie da venerare. 

Dopo essersi dedicato anima e corpo alla conoscenza della cultura pop anni ottanta, tra una canzone dei Clash, una partita a Galaxian, la visione dell’intera opera dei Monty Python e la lettura di tutti i tomi di Douglas Adams, il diciottenne di Oklahoma City è riuscito infine a trovare la Chiave di Rame, la prima per arrivare all’Easter Egg.

Nonostante sia così lontano dalla giovinezza di James Halliday, in mezzo ai videogiochi vecchio stile Wade si sente a proprio agio, libero dalle preoccupazioni di un mondo sempre più alla deriva:

Ne amavo il ritmo frenetico, la brutale semplicità. Robotron si basava interamente sull'istinto e sui riflessi. Giocare ai vecchi videogiochi mi permetteva, ogni volta, di schiarirmi la mente e di sentirmi a mio agio. Se ero giù di morale, o mi sentivo frustrato, dovevo solo dare un colpetto al pulsante Player One, e tutte le angosce mi abbandonavano, via via che la mente si concentrava sull'incessante assalto di pixel davanti ai miei occhi. 

X-Men, Lanterna Verde e Clark Kent e altri personaggi dei fumetti hanno accompagnato l'infanzia del protagonista, senza un padre e con una madre che è costretta a prostituirsi online per riuscire a guadagnare.

La Caccia è lunga e faticosa, contare sulle guide di altri utenti può essere utile:

Quando avevo iniziato a leggerlo, Arty’s Missives stava diventando uno dei blog più famosi di internet, con milioni di visite al giorno. E Art3mis, ormai, era quasi una celebrità, almeno nei circoli gunter. Ma la fama non le aveva dato alla testa. Il suo stile continuava a essere divertente e autoironico. Il suo ultimo post, Il Blues di John Hughes, era un testo dettagliatissimo in cui Art3mis discettava dei sei teen movie di John Hughes che lei preferiva e che aveva distinto in due trilogie: la trilogia delle “Fantasie della liceale sfigata” (Sixteen Candles, Bella in rosa, Un meraviglioso batticuore), e la trilogia delle “Fantasie del liceale sfigato” (The Breakfast Club, La donna esplosiva, Una pazza giornata di vacanza).

"Ready Player One" non è solo un lungo elenco di nomi di giochi e di film, ma integra ogni cosa all'interno della storia. Il libro stesso ha una struttura tipica di un film anni ’80: fa riferimento a quel genere di cinema avventuroso per ragazzi che ha conquistato il cuore di generazioni, da "I Goonies", a "Ritorno al Futuro" e "E.T.", fino al genere dei "robottoni" quali Gundam e Ultraman.



In questo somiglia molto alle atmosfere che si respirano nella serie tv pluriacclamata targata Netflix "Stranger Things", che è riuscita a riportare in auge elementi tipici di quegli stessi anni rimodernizzandoli. I Duffer Brothers, così come Ernest Cline, hanno colpito le giuste corde nostalgiche e hanno creato nei più giovani nuovi spunti di svago.

Sperando di avervi un po' incuriosito vi lascio le regole del giveaway e vi invito a guardare il trailer del film se ancora non l'aveste fatto. Ho versato copiose lacrime, tanta è stata l'emozione provata. Divertitevi a scoprire le varie citazioni nerd e non dimenticatevi di continuare a seguire questo fantastico blog tour!



GIVEAWAY

Per avere la possibilità di vincere una copia del libro, dovete compilare il form qua sotto:

-Iscrivetevi ai blog e canali
-Mettete mi piace alla pagina DeA
-Lasciare un commento in ogni tappa

a Rafflecopter giveaway



13 commenti:

Effe in Bookland ha detto...

Piu voi scrivete post e andate avanti con questo blogtour piu a me viene voglia di leggerlo u.u

Salvatore Illiano ha detto...

Questo libro è uno spettacolo, ci sono tantissimi riferimenti a videogiochi e vecchie serie tv che non può fra a meno di non leggerlo fino al ultima pagina. Complimentissimi per la tappa.

luigi ha detto...

da buon amante degli anni 80 e dei giochi di quel periodo, questo libro mi incuriosisce tantissimo! spero di leggerlo al più presto! grazie per questa tappa!
Luigi Dinardo
luigi8421@yahoo.it

Chevy Mayu ha detto...

Io sono del '92 quindi non sono una grande esperta degli anni 80, quando ero piccola c'era ancora la "scia" degli anni 80 e quindi qualcosa mi è rimasto come vecchio ricordo d'infanzia. Il libro mi attira molto (anche grazie a questi estratti del libro) e voglio leggerlo assolutamente prima di vedere il film.

Crystal Breeze ha detto...

Nonostante non conosca tutto degli anni 80 ma solo quelle cose che sono riuscite ad arrivare di fama negli anni 90, questo libro mi ispira tantissimo perché rispolvera le cose conosco, quelle che non mi ricordo e addirittura quelle che non conosco.

Dory A. ha detto...

So davvero poco della cultura degli anni 80 (e quel poco che so lo devo appunto a Stranger Things 😂) ma devo ammettere che questa mancanza è uno dei motivi per cui voglio leggere questo libro dato che mi sembra di capire che è anche il protagonista per partecipare alla caccia dovrà informarsi sugli anni 80 e quindi sarà divertente scoprire e approfondire la cultura di quel periodo insieme a lui!

Unknown ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sara ha detto...

Non so quante citazioni arriverò veramente a capire visto che non ho vissuto gli anni '80 essendo nata nel '95, ma amo molto questi anni e forse qualcuno lo capirò anche io xD sono molto incuriosita sia da libro e film, per quest'ultimo soprattutto dopo aver visto il trailer!

Suni Buzzi ha detto...

L'Atari è stata anche la mia prima consolle! Gli anni '80 sono la mia infanzia, questo libro mi attira tanto e spero di cogliere tutte le citazioni.

Elysa Pellino ha detto...

Mi piace one inizio, incuriosisce il lettore. Mi piacerebbe molto leggerlo.

Elysa Pellino ha detto...

Come*

Marco Smeraldi ha detto...

Interessantissima tappa!!

Gabriele Macchi ha detto...

Questo commento contiene SPOILER

La mia prima reazione nella lettura di Ready Player One è stata di amore a prima vista. Come non si fa ad amare un libro dove per superare la prova della prima porta devi recitare in prima persona Wargame??? O esplorare un modulo di Dungeons&Dragons?? Il tutto condito con PIANETI dell'universo del gioco, ognuno con un tema diverso collegati da STARGATE?? Spade Vorpal e bombe all'antimateria! Troppo bello per non piacere!

Uno dei miei romanzi preferiti!

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