lunedì 12 giugno 2017

Recensione: "Il Carnevale a Venezia" di Livin Derevel





« Carnevale era fase di copiosità, di esagerazioni, di iperboli, e nonostante ciò la Morte per lo più si limitava a osservare, a glissare, a passare accanto al letale senza allungare le dita per trascinare le anime nell'Averno, forse perché convinta che non ne valesse la pena, poiché nel Carnevale tutto era concesso e nulla proibito. Nemmeno travalicare i confini. »



Dodici giorni scandiscono il Carnevale, periodo di sfrenatezza, libertà e divertimenti. Protagoniste indiscusse sono le Maschere, figure eteree che appaiono per portare gioia, burle e risate alle persone. Ma il sangue ne macchia le gesta: Beppe Nappa e Gianduja vengono ritrovati inspiegabilmente morti, e la punta della lancia di San Giorgio, quella che scalfì la pelle del drago, misteriosamente scomparsa. 
Ad indagare viene chiamato il Tenente di Gendarmeria Lorenzo, che si mette subito alla ricerca del Re del Carnevale per scongiurare un terzo omicidio. Arlecchino ha tutta l'intenzione di rimanere nell'ombra fino alla fine, interrogare le altre Maschere sembrerebbe apparentemente inutile.

Tra costumi, sfarzo e scherzi, si dipana la trama di un giallo originale e ricco, con un ritmo incredibilmente incalzante e mai sottotono.
Il lettore entra a far parte di un mondo onirico con le lancette del tempo rotte, in cui la realtà non è mai quella che sembra e l'allegria si unisce alla paura, come nel ciclo infinito che lega Vita e Morte.

La scena della comparsa di Arlecchino, e il dialogo che subito ne segue, è la più pregna di emotività e forza. La scrittrice è stata in grado di far scaturire dalle pagine la potenza di un Re immaginario, quasi temuto, da tutti rispettato e conosciuto.

Siamo spettatori di una commedia frizzante, ma è naturale il desiderio di divenire attori e farsi coinvolgere dalle Maschere in una pazza esperienza che può essere in grado di cambiare, addirittura, l'esistenza stessa. Bisogna essere un po' come Lorenzo e trovare il coraggio di lasciarsi andare, anche nelle più chiare delle farse.


Ringrazio Milena Edizioni per questo meraviglioso libro.

"Il Carnevale a Venezia" è disponibile a questo indirizzo

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