martedì 30 maggio 2017

Recensione: "Come l'ultimo rigore" di Alessia Esse


« Non sempre è tutto facile come con un esame andato male, per il quale esisterà sempre un altro appello, o come con una partita persa, per la quale esisterà sempre una gara di ritorno.
Per certe partite non esiste rivincita, e per certi errori non esiste un rimedio. »



A volte ciò che conta di più in una storia è il modo in cui questa viene narrata.

Entrare nella vita di Viola Costa, conduttrice del programma calcistico Fuorigioco, può sembrare l'inizio di un'avventura su carta come tutte le altre: una cena con le colleghe, una foto con i fan, qualche domanda a proposito del rifiuto alla proposta di matrimonio in diretta televisiva.
Dicono i rumors, per il suo amore storico: Lorenzo Ragone.

Di ritorno nella sua città natale, però, il passato della donna piomba prepotentemente davanti agli occhi. Così emerge Viola l'epilettica, sedicenne e appassionata di calcio. Osserva le partite della squadra del suo liceo, conserva l'immagine di Lorenzo che calcia il pallone in porta.
Non sa, al contempo, di essere a sua volta osservata proprio da lui.

Così, nel presente, Viola e Lorenzo si ritrovano di nuovo. Cercano di non dare peso agli anni trascorsi fino a quel momento, ma s'interrogano sul perché la loro storia non abbia funzionato.

Di nuovo, i ricordi riemergono, alternandosi dai giovani agli adulti, fino all'epilogo.

La forza di "Come l'ultimo rigore" è proprio questa: rendere i cliffhanger che dividono i capitoli talmente potenti da non poter interrompere la lettura. Ho iniziato il libro con il solo intento di leggere l'incipit, dopo poco mi sono resa conto di essere arrivata a tre quarti dalla fine.
I romanzi rosa non sono il mio forte, ultimamente mi sono ritrovata spesso a dirlo. Ma questo libro mi ha fatto piangere, sorridere, scosso per la tensione, addirittura.
Ed è tutto merito del talento di Alessia Esse, che con maestria tesse una storia lineare ma avvincente.

Attraverso Viola, la scrittrice rompe lo stereotipo che vuole la donna non interessata al calcio: rende questa passione una ragione di vita e la unisce a Lorenzo in un legame che sembra essere inscindibile. Questo elemento non danneggia la lettura: i riferimenti a eventi storici dello sport hanno fatto scalpore, è davvero quasi impossibile non averne anche solo sentito parlare.
Lorenzo è descritto come un ragazzo dolce e sincero, che ha bene in testa i propri obiettivi e cercherà di non farsi scappare le occasioni che potrebbero portarlo alla vita tanto desiderata, contando sull'appoggio della ragazza a cui non riesce mai a rinunciare, perché non ne vede il motivo.

Più che l'amore è il dolore a farla da padrone, un sentimento che farà crescere i protagonisti ma che non riesce nell'intento di dividerli.
Quando si ritrovano, Viola e Lorenzo hanno una nuova consapevolezza, che sarà determinante per l'esito della loro relazione.

Quello che desiderano tutti, alla fine, è un'emozione travolgente che per la prima volta trovo paragonata ad un termine tipicamente sportivo. Per la prima volta, perfetto nel suo essere insolito.

Alessia giunge al traguardo del decimo libro con successo e apprezzamento più che meritato. La ringrazio per avermi concesso di leggere in anteprima la sua opera.

"Come l'ultimo rigore" è disponibile da oggi, al seguente link.






Recensione: "Lolita in Love" di Pamela Geroni


« Per quanto possa essere difficile da accettare, per te, la verità è che non esiste una parola per tutto. Ci sono cose che eludono le definizioni, perché ci sono sfumature che non possono essere colte. Solo vissute. »

Vita dura per Rainbow Day, adolescente con una famiglia problematica e una migliore (e unica) amica che pensa solo a parlare dei suoi problemi.
Eppure, affronta le giornate, tra una discussione con il fratello e le sedute con la psicologa, apparentemente a testa alta.

Ma Rain sa di non mostrare chi è veramente, solo lei e il gatto Sparrow condividono il segreto nascosto nell'armadio della sua stanza. Quando sa di non essere vista, la ragazza indossa i vestiti della moda lolita: si rimira nello specchio, cura con estrema calma i dettagli del trucco e si bea della tranquillità della notte in un parco vicino casa.

Solo così riesce a guarire temporaneamente il senso d'inquietudine che la tormenta fin dall'abbandono della madre. Ma quando una sera s'imbatte nel misterioso Tristan, verrà spinta a risalire da quel pozzo buio e risolvere i propri problemi.

Conoscendo e amando da anni la cultura lolita non ho potuto fare a meno di avere gli occhi a cuoricino quando ho scoperto che quei vestiti fossero il simbolo della protagonista. L'atmosfera della storia è tipica delle trame adolescenziali e del genere Young Adult, emotiva, un po' cupa e problematica ma a tratti divertente, specie con i battibecchi tra i due personaggi principali.

Fortunatamente, il romanticismo è ridotto ai minimi termini e le descrizioni dei personaggi non fanno presagire che siano i classici "strafigo da paura e so di esserlo" e "gnocca pazzesca per gli altri anche se io non ci credo". Io lo so che esistete, vi vedo e vi evito senza alcuna pietà.

I dialoghi tra Rainbow e Tristan sono ciò che più di tutto ritengo essere sensuale: si scambiano opinioni sul vestiario, parlano di musica, citano passi di poesie per far emergere la propria anima. Non c'è niente di più sexy ed emozionante nel condividere con un'altra persona il personale mondo interiore, a tutto tondo.

Interessante è stato scoprire il colpo di scena legato all'identità del ragazzo, per nulla scontato o banale.
Rain riesce a trovare, attraverso un evento imprevisto, la forza di riuscire a dare finalmente una svolta al suo quotidiano ed iniziare a crescere e a guardare le cose da una diversa prospettiva. Non è perfetta e agli errori cerca un modo per porvi rimedio, sia per gli altri sia per sé stessa.

Nel complesso, la scrittura è semplice e scorrevole, così come la storia. Sono i dettagli che fanno la differenza e che hanno reso questo romanzo d'esordio una lettura godibile.

Ringrazio l'autrice per avermi dato la possibilità di leggere il suo libro, che potete acquistare a questo link


giovedì 25 maggio 2017

Review Party: Recensione di "Amore dietro le quinte" di Ilenia Bernardini



« La mia vittoria è questa, capire che sono abbastanza, anche da sola. »



Con questo Review Party, recensisco un libro della Butterfly Edizioni, casa editrice che seguo fin dagli albori: "Amore dietro le quinte" di Ilenia Bernardini, precedentemente pubblicato in self dalla scrittrice con il titolo "Ciak e... Amore". I romanzi rosa non sono mai stati il mio forte, ma mi piace cimentarmi comunque in queste letture, perché a volte capita di rimanere sorpresi.

Blair Monroe vive divisa tra lavoro, amicizia e insicurezze d'animo, ma ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla carriera di sceneggiatrice.
Il suo talento, ma soprattutto le sue lacune in materia, la portano ad una collaborazione forzata con Chuck Sinclair, affermato scrittore di gialli ostentatore della sua popolarità.

Più che di collaborazione si può parlare di una vera e propria convivenza imposta: hanno quindici giorni di tempo, soli nella lussuosa villa del capo, per sistemare il lavoro di Blair e presentarlo al consiglio d'amministrazione.

I due non perderanno occasione per punzecchiarsi ad ogni piè sospinto, senza rendersi conto che quelle scintille li porteranno a mettere in discussione le proprie convinzioni.

Sarò sincera: io e questo libro siamo partiti con il piede sbagliato. I primi capitoli sono stati per me un continuo storcere il naso, che fortunatamente si è affievolito nel corso della storia.
Sarà che non credo nel colpo di fulmine, ma trovo irrealistico che al primo sguardo due persone possano trovarsi attraenti (tanto da pensare di voler finire a letto) e al contempo insultarsi. Intendo proprio nei primi minuti, non dopo una giornata a contatto. Per non parlare delle frecciatine che si scambiano di fronte al responsabile, Mr. Jones: inizialmente non le ho trovate divertenti, mi hanno solo fatto pensare alla mancanza di professionalità dei personaggi, per quanto entrambi apprezzati e conosciuti nei propri ambiti.

Comunque, superato questo primo scoglio è stato interessante leggere dello sviluppo del rapporto tra Chuck e Blair. I battibecchi mi hanno strappato più volte una risata e i discorsi su ciò che li accomuna li hanno resi ai miei occhi una coppia sinceramente adorabile. Sono due persone incasinate e casiniste, ma che riescono con il tempo ad incastrarsi tra loro, nonostante gli scontri, creando una sintonia che li stuzzica, ma al contempo li spaventa. 
Più volte Blair fa riferimento ad una scottatura passata che sembra averla marchiata per sempre. Questa non risulta banale (nel senso di già visto), perché la scrittrice riesce molto bene nel far comprendere al lettore quanto reali possano essere le insicurezze della donna. Anche quando si ritroverà a dover decidere tra un uomo spassoso e intraprendente come Chuck e uno tranquillo e premuroso come Seth, è chiara la confusione da lei sentita e inaspettato il comportamento indulgente e mite di Chuck, che arriva a capire ciò che può farlo stare bene e per questo cambia modo di fare. 
L'empatia è data anche dall'alternanza dei due punti di vista, che danno un ritmo equilibrato alla narrazione.
La famiglia di Chuck, composta dalla sorella Anne e le nipotine di lui, è un quadretto di contorno molto grazioso. Sono felice che Ilenia abbia deciso d'incentrare il suo prossimo libro sulla storia di questa donna, un po' volutamente coperta da un velo di mistero.

Nonostante gli stereotipi del genere, è stato bello arrivare all'epilogo, anche grazie alla scrittura semplice e scorrevole dell'autrice, che ringrazio per avermi reso parte di questo evento.


Potete acquistare il libro a questo link.



martedì 23 maggio 2017

Blog Tour "Ricordi d'Inchiostro": Isaac Asimov



« La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci. »

Una citazione purtroppo in tema con gli eventi che nelle ultime ore stanno sconvolgendo Manchester.

Finito un blog tour, ne inizia un altro: questa è la mia tappa di "Ricordi d'Inchiostro".


Come anticipato nel post di presentazione, oggi vi parlerò di uno scrittore che ha pubblicato circa 500 libri in tutta la sua vita e che rappresenta una pietra miliare della fantascienza:  Isaak Judovič Ozimov, meglio conosciuto come Isaac Asimov.

Nato in Unione Sovietica il 2 gennaio 1920, il 06 Aprile scorso è stato celebrato il venticinquesimo anniversario della sua morte.

Sono dell'idea che Asimov sia uno di quegli scrittori che tutti conoscono, ma non tutti leggono o hanno letto qualcosa scritto da lui. Da una parte è comprensibile, non è sicuramente lo scrittore meno impegnativo, ma spero di potervi un po' incuriosire con il mio articolo a lui dedicato; mi farebbe piacere sapere il vostro parere.

Quando si parla di fantascienza è impossibile non pensare a lui, ma nella sua lunga carriera Asimov ha esplorato molti altri generi: dal giallo al poliziesco, dalla divulgazione scientifica all'autobiografia, dai libri per ragazzi al fantasy umoristico. Tutto questo gli ha fruttato numerosi premi e nel 2009 un cratere su Marte è stato a lui assegnato.

Ho conosciuto questo scrittore un po' per caso in realtà, durante una delle gite in biblioteca che la mia maestra di italiano alla scuola primaria ci faceva regolarmente fare: il libro che lessi è "Norby e la principessa perduta", il terzo della serie per bambini dedicata alle avventure del robot Norby scritta in collaborazione con la moglie Janet.




Purtroppo la serie non è totalmente edita in Italia (sì, sono una calamita di serie interrotte), quindi per iniziare vi consiglio il Ciclo di Lucky Starr, composto da sei romanzi fantascientifici.

Azazel e Magic sono le due raccolte che contengono i suoi racconti fantasy, che personalmente ho apprezzato molto.

Il Grande Universo della Fondazione è la più celebre serie di romanzi in cui Asimov immagina il futuro dell'umanità ed è suddiviso in tre grandi macrogruppi:

Il Ciclo dei Robot: un mondo distopico-fantascientifico ambientato in un futuro in cui robot e umani convivono, apparentemente in modo pacifico.
A questa serie appartengono "Io, Robot", il libro a cui si ispira l’omonimo film del 2004 con protagonista Will Smith e "Robot NDR 113", scritto insieme a Robert Silverberg e che ha ispirato il film del 1999 "L’uomo bicentenario" interpretato da Robin Williams. 
Il Ciclo dell’Impero: diviso in tre libri, narra la lotta tra i regni galattici.
Il Ciclo delle Fondazioni: una serie di sette romanzi storici sul futuro. Lo scienziato Hari Seldon prevede diversi periodi critici che porteranno alla distruzione dell'Impero Galattico. 
In origine era la Trilogia della Fondazione (Fondazione, Fondazione e Impero, Seconda Fondazione). Non sono le prime cronologicamente, ma sono le opere per cui Asimov vinse il Premio Hugo come miglior ciclo fantascientifico nel 1966.


Molto note sono le tre leggi della robotica:

1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.

Nella sua genialità e fantasia, ad Isaac Asimov vanno riconosciute alcune "profezie" che attualmente si sono realizzate: i robot sono entrati a far parte del nostro quotidiano, sostituendo l'uomo in lavori tradizionali, agevolando attività come il lavaggio degli indumenti e la preparazione dei cibi e favorendo tecnologicamente la scuola e l'istruzione (basti pensare, ad esempio agli e-reader o alle lavagne "LIM").

Inutile dire quanto la tecnologia sia all'attuale avanzata e in costante evoluzione: visibilmente viviamo in un mondo molto meno fantascientifico di quello descritto nei suoi libri, ma chissà il progresso a cosa può portare il genere umano.



lunedì 22 maggio 2017

Cover Reveal: "Eleinda" di Valentina Bellettini


Oggi si svolge un evento particolare: una doppia Cover Reveal.
La serie di Valentina Bellettini si prepara alla rinascita, slegandosi dagli editori per diventare indipendente. Nel caso del primo volume "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro" l'autrice ha svolto anche una profonda revisione con diverse aggiunte.

In attesa dell'uscita del romanzo (prevista a breve), cominciamo dal restyling grafico.


Eleonora sta per diplomarsi, e questa è l’ultima occasione per dichiararsi al suo compagno di scuola prima di trasferirsi da Verona all'università di Milano. È anche l’ultimo anno che deve sopportare un gruppetto di “bulle” che la rendono protagonista di episodi imbarazzanti.
A Milano, la European Technology sta attraversando la perdita del fondatore “I”: mentre l’egocentrico dipendente Davide Guerra cerca una ragazza con cui dividere l’affitto del suo appartamento, il dottor Brandi prende le redini dell’azienda, usando i laboratori per il compimento dei suoi piani segreti.
Nella frazione di Villapace, il nonno Salvo e il nipote Alessandro sono costretti ad affrontare una serie di eventi che minacciano il futuro della loro fattoria, compresa l’eventualità del giovane di abbandonare la vita in campagna per una fidanzata molto ambiziosa.
Ambientato tre stagioni (primavera, estate e autunno) prima degli eventi di “Eleinda – Una leggenda dal futuro”, il racconto narra le vite dei cinque protagonisti, inconsapevoli che le loro strade sono destinate a incrociarsi.
L’uovo di una creatura leggendaria si sta per schiudere.


Eleonora Giusti è sempre stata una ragazza sola fino al giorno in cui un drago geneticamente modificato è piombato nella sua vita.
A lui basta guardarla per condurla in una dimensione parallela in cui entrambi percepiscono reciprocamente i pensieri più intimi; le basta sfiorarla perché la pelle della ragazza assuma lo stesso colore della sua.
Ma è un'invasione che fa sentire Eleonora come mai si era sentita prima: capita, speciale.
Amata.
Non le importa se il drago è stato creato in un laboratorio della European Technology o se si tratta di un esperimento segreto il cui vero obiettivo ancora le sfugge.
Lei vuole proteggerlo, proprio come ha fatto il drago quando sono fuggiti dalla sede della E.T. a Milano.
Vuole stare con lui, perché da quando lo ha incontrato, la sua vita ha finalmente trovato un senso.
Vuole amarlo, perché superati i vent'anni non credeva più all'esistenza di un sentimento così puro e incondizionato.
È disposta a viaggiare per ogni continente, inseguire leggende, fuggire da una realtà opprimente, vivere sogni e incubi sulla sua pelle in nome di questa passione travolgente, a dispetto di ogni logica razionale.
Ma non ha fatto i conti con il dottor Brandi: il creatore del drago è deciso a riprenderselo con ogni mezzo pur di portare a compimento i suoi eccentrici piani.
Né uomini né draghi sono al sicuro.




A presto con il Release Party!


Blog Tour: "La fine del mondo arriva di venerdì" di Isabel C. Alley - Seconda Tappa




Buon lunedì! Pubblico questo post con grande emozione, non solo perché l'argomento della tappa del blog tour mi è molto caro, ma anche perché contribuisco a presentarvi il nuovo romanzo di una scrittrice che conosco fin dalla prima opera pubblicata.
Finalmente, Isabel C. Alley pubblica il suo quinto libro: "La fine del mondo arriva di venerdì", di cui non vedo l'ora di scrivere la recensione.


Il blog tour è da poco iniziato, segnatevi le date e non perdetevi alcuna tappa:



Iniziamo!

Nota: Il testo che segue è stato scritto in prima persona dalla scrittrice.

La rievocazione storica

Avete presente le classiche fiere estive di paese? Quelle dove trovate gli accampamenti storici fatti di tende chiare e banchetti; quelle in cui potete vedere guerrieri impegnati in duelli, donne che tessono, fuochi accesi su cui vengono appesi pentoloni fumanti; quei luoghi dove potete ascoltare musica di flauti e tamburi serpeggiare tra la folla, e molto altro?

Sono sicura che tutti voi, almeno una volta nella vita, avete fatto visita a un luogo simile, che fosse una semplice sagra degli antichi mestieri o una festa rinomata in un castello medievale. Alcune volte, probabilmente, in questi vostri giri turistici vi sarete imbattuti in una “rievocazione storica”. Ma che cos'è di preciso una rievocazione storica?


Può essere definita in diversi modi, a seconda del punto di vista da cui la si guarda. Se siete visitatori, per voi è una festa in cui si mangia, si balla, ma soprattutto si impara divertendosi. Per chi partecipa come figurante, è un’immersione a 360 gradi nella storia del secolo rievocato. In questa tappa del blogtour dedicato a “La fine del mondo arriva di venerdì” vi parlerò di una tipologia specifica di rievocazione, quella in cui la protagonista Giulia si ritrova catapultata grazie alla sua nuova coinquilina, Lia, e dove, per fortuna o per sfortuna, troverà l’amore: la rievocazione celtica.


Innanzitutto, perché ho scelto la rievocazione celtica come ambientazione per la storia di Giulia? Perché ne faccio personalmente parte e la conosco molto bene. Sono da diversi anni in un gruppo di rievocazione, la Teuta Foionco (sito web: http://www.teutafoionco.it/), perciò vi descriverò dal mio punto di vista tutti gli elementi che compongono queste manifestazioni che uniscono storia, divertimento e natura. Tutte le feste che vengono citate in “La fine del mondo arriva di venerdì” esistono davvero, quindi quale occasione migliore per venire a scoprire cosa ha vissuto Giulia nei paesi di Monterenzio, Marzabotto e Modena? Ecco a voi un breve viaggio in questo mondo così vicino a noi, tanto da poterlo toccare.

Organizzazione della festa

Alcune delle rievocazioni celtiche (non tutte, ma quelle che più interessano ai fini della storia di Giulia) sono delle feste che si svolgono solitamente in un parco pubblico, un luogo che permetta alle associazioni partecipanti di allestire il proprio campo storico al riparo dell’ombra offerta dagli alberi. Il periodo storico interessato abbraccia diversi secoli, (per darvi un’indicazione, quello specifico della mia associazione riguarda i secoli IV e III A.C.), di cui potete vedere riproposta la vita dei clan gallici italiani ed europei.
In ogni rievocazione storica, ci sono due elementi principali che non possono mai mancare: la zona storica e la zona del mercatino. Quest’ultima è un semplice susseguirsi di banchetti che vendono oggetti a tema: gioielli, soprammobili, libri, cibo e bevande, più o meno coerenti con il periodo storico di cui tratta la festa. È il modo che il pubblico ha per portarsi a casa un “souvenir” della giornata trascorsa all'aria aperta. Ciò che a noi qui più interessa, però, è la parte storica della festa.


La manifestazione è fatta da tante Teute (letteralmente famiglia in gaelico), associazioni culturali più o meno grandi che si occupano di riportare al pubblico ciò che era la vita quotidiana nell'epoca dei celti. Ognuna di loro allestisce il proprio accampamento fatto di tende, pelli di animale e tavoli e offre ai visitatori la possibilità di vedere ciò che succedeva all'interno di esso in tutte le mansioni quotidiane: dalla preparazione del cibo dell’epoca, alla lavorazione di oggetti di uso comune da parte degli artigiani. Si possono trovare donne che creano passamanerie di lana con le loro mani, guerrieri che si preparano per duelli e battaglie, ma soprattutto si può imparare, e non sui libri come succede a scuola. Ogni associazione solitamente ha uno specifico settore di cui si occupa, approfondito in modo da poter rispondere a tutte le curiosità che il mondo moderno può far sorgere su quello antico: cucina, tessitura, giochi, musica, lavorazione del vetro e della ceramica, creazione di monili e di armi, medicina, organizzazione bellica… si può macinare la farina e preparare il pane, tirare con l’arco, costruire il proprio gioiello, ce n’è per tutti i gusti. Le attività sono sia per grandi e piccini, in un percorso libero che può essere visto da vicino e toccato con mano.

Chi sono i rievocatori storici?

Sono persone comuni, che nella vita di tutti i giorni studiano all'università, lavorano in ufficio, hanno una casa e una famiglia. Alcuni considerano la rievocazione storica quasi uno stile di vita, ma per la maggior parte di loro è un hobby, come può essere il praticare uno sport o fare volontariato.
Sono amici di tutte le età uniti da una passione comune, la storia, che approfittano di questo contesto per stare insieme e per fare conoscere agli altri nuove curiosità sull'antico mondo dei celti. Li troverete nei campi storici a ridere e scherzare, o seri quando si caleranno nella parte a loro assegnata per lo spettacolo serale o per la battaglia campale della domenica pomeriggio. Saranno sempre disponibili a risolvere i vostri dubbi e le vostre domande, completamente immersi nell'ambiente del periodo rievocato. Non troverete mai addosso a loro oggetti moderni come orologi o smartphone. Il loro abbigliamento sarà quello riscoperto dai ricercatori, riprodotto nei minimi dettagli, e l’ambiente in cui vivranno per la durata della festa (solitamente un weekend) permetterà a loro di trasformarsi in una vera popolazione gallica.

E la sera?

Al calar del sole, la festa di certo non termina, né per il pubblico né per i rievocatori. Dall'ora di cena fino alla mezzanotte, l’area della manifestazione si riempie di concerti, fuochi e spettacoli, un altro modo per i due mondi della rievocazione di mescolarsi e interagire. 
Potete ascoltare le canzoni di gruppi musicali a tema, osservare duelli e spettacoli teatrali, sentire il calore della pira rituale che porta a termine la giornata, il tutto immerso nell'atmosfera del mondo che fu..


 

 A presto con la recensione!



venerdì 19 maggio 2017

Blog Tour "Panorami d'Inchiostro": il Giappone del XVII secolo di Chris Brandford




Doppio post quest'oggi (ancora non era capitato, sarà per questo che qui fuori piove) e come promesso, è giunto il mio turno per parlarvi del mio Panorama d'Inchiostro, tappa del blog tour di cui vi ho precedentemente parlato

Do spazio al Sol Levante, parlandovi di un libro che anni fa è riuscito a conquistarmi: "Young Samurai - La via del guerriero" di Chris Brandford.

Perché proprio questo? Di autori giapponesi ne conosco tanti e, fortunatamente, in Italia hanno trovato la propria fetta di pubblico. Avrei potuto sceglierne uno fra tutti e in un baleno vi sareste trovati circondati da alberi di ciliegio, immersi nelle metropoli affollate o in religioso silenzio all'interno degli antichi templi. 

Ma quando è un autore straniero, un "gaijin", come il Giappone li definisce, ad essere in grado di descrivere i paesaggi d'Oriente riuscendoci, è giusto dare valore al suo scritto.

Conseguentemente, rendo giustizia ad uno scrittore la cui saga, "Young Samurai", è stata brutalmente interrotta dalla Mondadori dopo soli due libri.

È proprio un gaijin il protagonista di questa storia: Jack viene adottato dal samurai Masamoto dopo l'omicidio del padre. La via della vendetta diventa la sua ragione di vita, ma imparerà che essere un guerriero ha tutt'altro significato.



Fin dalle prime righe possiamo avere ben chiaro uno scorcio del paesaggio:

I ciliegi in fiore del giardino frusciavano come seta mentre una brezza leggera ne accarezzava i rami. In sottofondo, il familiare sgocciolio dell'acqua che zampillava dalla piccola fontana nella vasca dei pesci e, poco lontano, un grillo insistente friniva nella notte. Il resto della casa era avvolto nel silenzio.

Al suo arrivo, Jack non può fare a meno di osservare quella eterea perfezione che, nella sua imperfezione, lo incanta e lo lascia affascinato:

Una breve rampa di gradini conduceva a un ampio giardino circondato da un alto muro. Jack non aveva mai visto un simile paradiso terrestre. Un ponticello si allungava sopra uno stagno punteggiato di ninfee rosa. Sentieri acciottolati serpeggiavano tra fiori variopinti, arbusti verdeggianti e massi decorati. Una minuscola cascata si tuffava in un ruscello che scorreva intorno a un magnifico ciliegio per tornare poi nello stagno. Tutto in quel luogo era incredibilmente perfetto, pacifico. Quanto sarebbero piaciuti a sua madre, quei fiori! Era un altro mondo rispetto alle distese di erbacce, orti e siepi che infestavano l'Inghilterra.

 E ancora:
Il sentiero era poco trafficato, anche se pieno di buche e dossi. Lungo il cammino incontrarono villaggi con barche legate a pali lungo la riva e pescatori che riparavano le reti, risaie punteggiate di contadini che curavano campi ghiacciati, le bancarelle colme di frutta e verdura di un mercato, una locanda che stava per aprire, cani randagi che abbaiavano inseguendo i cavalli, un mercante solitario in cammino verso la Strada di Tokaido con la schiena carica di merci.

Ovviamente non mancano le descrizioni dei kimono, delle armi e la spiegazione dei termini della lingua del posto. Tutto questo circonda la vita di Jack, che con il passare del tempo apprende il bushido e si adatta ad uno stile di vita così lontano dal suo.

Spero vi sia piaciuto il mio articolo, non perdetevi la mia tappa del 23 Maggio di "Ricordi d'Inchiostro" dedicata ad Asimov.

Fate riferimento al post linkato all'inizio per non perdervi tutte le altre interessantissime tappe dei blogger partecipanti.







Cover Reveal + Recensione: "Tander - Dentro di noi, l'energia dei fulmini" di Cristina Vichi





« L’energia invase il cuore di Niki con una forza sconvolgente; un calore pulsante rimase intrappolato dentro di lei nonostante l’impellente bisogno di espellerlo. Prese una boccata d’aria che le diede sollievo, ma nello stesso momento si sentì precipitare nel vuoto. »


Oggi vi presento la copertina di un nuovo libro Urban Fantasy in uscita domani, 20 Maggio: "Tander - Dentro di noi, l'energia dei fulmini" di Cristina Vichi.
Sarò sincera, nonostante Cristina abbia all'attivo quattro romanzi prima di questo, è una scrittrice che non conoscevo prima della sua proposta di partecipare all'evento "Cover Reveal".

Per ringraziarla, oltre a mostrarvi la copertina potrete leggere in anteprima la mia recensione, per potervi fare un'idea e decidere se acquistare il libro, disponibile a questo link.

Nel 2019, Niki sa di poter contare sulle amiche Emily e Laila per affrontare l'ultimo anno di liceo e il tanto temuto esame di maturità. Ben presto, però, un elettrizzante evento sconvolgerà non solo la città di Rubino, ma anche la sua vita. La comparsa di Erkan non lascerà indifferente la ragazza, che non appena lo sfiora entra in contatto con un mondo a lei fino a quel momento sconosciuto.

Erkan, infatti, è un Tander; un essere immortale in grado d'incanalare dentro il corpo l'energia dei fulmini e della corrente elettrica. Stare vicino agli umani è pericoloso, per lui lo diventa ancor di più quando i due iniziano a provare attrazione l'uno per l'altra. Ma Niki non sente dolore ed è disposta a tutto per far funzionare il rapporto. Anche a schierarsi contro il nemico millenario dei Tander, le Dee della Natura.

Se vi è piaciuta la saga di "Twilight", non rimarrete delusi da questo libro, in quanto noterete subito degli elementi comuni sparsi nel corso della storia.

Ho apprezzato in particolar modo scoprire le origini dei Tander e delle Dee della Natura. 
Il personaggio di Padre Grigio è il mio preferito: pragmatico, impostato e dalle spiegazioni a colpi di citazione filosofica. Io lo vorrei sicuramente come mio mentore.
I primi capitoli sono a mio avviso un po' lenti e superficiali, ma una volta ingranata la trama il ritmo incalza e lo sviluppo diventa più interessante, tanto da farmi completare la lettura nel giro di pochi giorni. Alcune scene le ho trovate fin troppo sdolcinate, ma sono gusti personali e variabili da persona a persona.

La scrittura scorrevole di Cristina e i colpi di scena disseminati, permettono di godere di una storia semplice e piacevole. La cura e l'affetto che la scrittrice prova per la sua opera si trasmette al lettore, che arriva a fine lettura emozionato e felice. 

Il libro è consigliato agli amanti del genere e a chi vorrebbe provare a leggere un Urban Fantasy poco impegnativo, autoconclusivo e soprattutto di una scrittrice emergente italiana.

Ringrazio ancora Cristina per avermi fatto partecipare all'evento per l'uscita del romanzo.

mercoledì 17 maggio 2017

Blog Tour: "L'amore vince su tutto" di Ilaria Militello - Terza Tappa ( Recensione + Giveaway)



Oggi vi presento la terza tappa del blog tour per il romanzo di Ilaria Militello "L'amore vince su tutto", edito da Omnia One Group Editore. Come noterete dall'elenco sottostante, qui leggerete la recensione in anteprima, l'uscita del libro è prevista per domani.

Non perdetevi alcuna tappa per avere la possibilità di vincere una copia del libro!

LE TAPPE




« La speranza dei bambini è più forte di quella di un adulto, loro credono ancora mentre gli adulti ormai non credono più a nulla, nemmeno nell'amore. »

Questa è una frase che viene ripetuta spesso nel corso della storia. È vero: spesso è difficile trovare in noi la speranza, specie quando diventiamo adulti e la realtà ci piomba addosso come un macigno.
Eppure, i bambini protagonisti di questa storia affrontano ogni giorno l'ombra della malattia. Lo fanno con un sorriso, immaginando il giorno in cui potranno tornare a casa.
La principessa Lisa trova i sei prescelti per salvare il suo mondo: una terra fantastica, anch'essa vittima di una misteriosa malattia che sta causando sempre più devastazione. Si sforza di provare speranza e di affidare le sorti del suo popolo nelle mani di questi bambini. La paura può prendere il sopravvento, ma quando un bambino ottiene l'approvazione "dei grandi", può essere capace di qualsiasi impresa.

Nonostante la brevità del romanzo e la mancanza di particolari, la lettura scorre veloce ed è godibile. Ilaria Militello è riuscita a farmi tornare bambina grazie ad una favola che mi ha ricordato le atmosfere de "Le Cronache di Narnia", in una chiave moderna capace di far riflettere. 

GIVEAWAY

Per partecipare al giveaway e avere la possibilità di vincere una copia del libro, è necessario:

- Seguire i blog e le rispettive pagine facebook dei blog partecipanti.
- Commentare ogni tappa, compilando il form all'interno del post di ogni blog.
-Condividere i post o l'evento taggando almeno 3 amici, seguendo con
l'#lamorevincesututtogiveaway.

Regole facoltative & Bonus Giveaway:

-Mettere mi piace alla pagina autrice Ilaria Militello Scrittrice ;
- Seguire i profili relativi dei blog e dell'autrice su instagram.





a Rafflecopter giveaway

lunedì 15 maggio 2017

Release Party: Recensione di "The Midnight Sea" di Kat Ross



« "Il mondo è in una battaglia eterna tra il bene e il male", mi diceva. "Ma la guerra più importante si combatte qui." Ilyas si toccava il petto. "Non sono i barbari e neanche i Druj che dobbiamo temere di più, Nazafareen. È il nemico che abbiamo dentro." »




Oggi il blog partecipa all'iniziativa della Dunwich Edizioni "Release Party", per celebrare l'uscita del libro "The Midnight Sea" di Kat Ross, primo della trilogia fantasy "Il Quarto Elemento".
Ringrazio la casa editrice per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima l'opera.

La nomade Nazafareen scopre fin dalla tenera età quanto crudele possa essere il suo mondo. Da quel giorno innevato, in cui vide morire la sorella per mano dei demoni Druj, non fa altro che covare odio per il nemico.
Quando i guerrieri al servizio del Re, giungono presso l'accampamento dei "Four-Legs", la ragazza coglie l'occasione per unirsi a loro ed iniziare a preparare sul serio un piano di vendetta.
Lasciare il proprio clan è doloroso, ma ben presto si trova a dover fare i conti con il vero significato dell'essere un "Water Dog" e del legame che deve instaurare con i daeva: malvagi demoni, umani d'aspetto, piegati al servizio dell'impero contro la regina Neblis del regno di Bactria.
Così si ritrova non solo a sfruttare la forza, ma anche a provare le stesse emozioni di Darius, il suo nuovo compagno di battaglia. Nazafareen non riesce ad essere distaccata e fredda come vorrebbe, perché nei tormenti di lui ritrova quelli che infestano i suoi incubi.
La ragazza non deve dimenticarsi della vera natura dei daeva: solo al Sacro Padre deve la sua lealtà, null'altro ha importanza. Ma i pilastri su cui si basano i suoi insegnamenti non così saldi, e nel viaggio per la salvezza del suo popolo oscuri segreti usciranno inevitabilmente allo scoperto.

È difficile non rimanere coinvolti da questa storia. Nonostante l'inizio fin troppo frenetico, "The Midnight Sea" ha una trama ben strutturata e sensata che, grazie alla scrittura scorrevole di Kat Ross, attrae inevitabilmente con il suo ritmo incalzante, pieno d'azione e svolte imprevedibili.
Ho apprezzato il modo in cui la scrittrice descrive le emozioni di ognuno, fino a creare una forte empatia: sono le celate debolezze ad identificare e rendere ciò che sono veramente i protagonisti. Leggere, letteralmente, le loro anime è stato un viaggio complesso e davvero interessante.
Fin da subito il lettore viene catapultato in un mondo magico che fonda le sue radici sulla commistione tra elementi della nostra realtà e l'immaginario dell'autrice, che aggiunge al tutto una mitologia intrigante e un credo severo e antico.

Attendo con impazienza e tanta curiosità il prossimo libro.
Se ancora non foste del tutto convinti, date un'occhiata a questi cinque motivi, stilati appositamente per l'anteprima:


Potete acquistare il libro seguendo questo link.




domenica 14 maggio 2017

Oggi ti festeggio e ti ringrazio.


Da sempre, tu.


In principio una buia dimora
La prima luce nei miei occhi
Una forza per la mia debole vita.


Mi sono innamorata del tuo profumo
La tua voce, linfa per la mia mente
Le tue carezze, un dolce sollievo


Ma in mezzo alla pace
Macchie nere come la guerra
A me ancora sconosciuta


Il dolore, nelle tue rughe
La rabbia, nascosta dietro i tuoi occhi
I segreti, sussurrati al silenzio.


Eppure, sei sempre stata un libro aperto
In cui ho potuto scrivere nella lingua del cuore
Che ho imparato a camminare in equilibrio sulla tua ombra


Fino a trovare la pace
Fino a trovare la mia guerra
Fino ai conti con il resto del mondo


Eppure, non ho mai dovuto
Vacillare da subito
Nella realtà


Perché con me ho il tuo amore
Che mai mi abbandona
Fino alla fine


Per sempre, noi.



Tiziana Valentino

(The Mad Otter)




venerdì 12 maggio 2017

Blog Tour: Presentazione di "Panorami d'inchiostro" e "Ricordi d'inchiostro"



Oggi vi presento due iniziative a cui ho voluto prendere parte e che si svolgeranno tra il 15 e il 28 di Maggio. Le tematiche sono ispirate al Maggio di Libri, evento creato per coinvolgere tutti i lettori d'Italia in attività quali dibattiti, mostre e presentazioni.

Dal 15 al 20 di Maggio avrà luogo "Panorami d'Inchiostro", dedicato ai paesaggi letterari (reali e fantastici) che ci hanno fatto più emozionare.



15 Maggio 2017


16 Maggio 2017

17 Maggio 2017

18 Maggio 2017

19 Maggio 2017

20 Maggio 2017


Dal 22 al 28 di Maggio ci sarà "Ricordi d'Inchiostro", per celebrare gli anniversari di vita e letterari degli autori che per noi hanno più significato.



22 Maggio 2017

Un buon libro non finisce mai-> Arthur Conan Doyle

23 Maggio 2017

The Mad Otter -> Isaac Asimov 
Secret Life of a Potterhead Girl  -> I 20 anni di Harry Potter

24 Maggio 2017

25 Maggio 2017

26 Maggio 2017

Un lettore è un gran sognatore-> Luigi Pirandello
Libri di cristallo -> Rick Riordan

27 Maggio 2017

NerD HeaD  -> J.R.R. Tolkien
Milioni di particelle  -> Suzanne Collins

28 Maggio 2017

Non solo libri  -> Licia Troisi


Ringrazio infinitamente le organizzatrici dei due eventi, mi auguro che queste fantastiche idee possano essere apprezzati da tutti i lettori.

Vi aspetto nelle mie, rispettivamente il 19 e il 23 Maggio!



venerdì 5 maggio 2017

Visione: "I Guardiani della Galassia Vol. 2" di James Gunn



« Idiotiiiii! »


Ad aprile sono andata al cinema due volte, per me è un record assoluto. Ho amato alla follia il film che presento oggi, anche più del primo capitolo. "I Guardiani della Galassia" credo non abbia bisogno di particolari presentazioni, se non per dire che è la pellicola Marvel più riuscita degli ultimi anni.

Sulle note di "Awesome Mix Vol. II" tornano sul grande schermo le pazze avventure di Star Lord, Rocket, Groot, Gamora e Drax. Questo film si è fatto attendere parecchio e non ha assolutamente deluso le mie aspettative.

Fin dalla prima scena veniamo di nuovo catapultati nel complesso mondo dei Guardiani della Galassia, intenti a lavorare per il popolo dei Sovereign. Ma anche quando potrebbe trarre profitto dai propri servigi, il gruppo non può fare a meno di cacciarsi nei guai, iniziando così una fuga nello spazio che li porta a conoscere la figura di nome Ego.

Interpretato dall'affascinante Kurt Russell, egli non è altri che il padre di Peter Quill, nonché colui che fa del capo della banda un dio. Scoprendo finalmente le proprie origini, Peter cercherà di dare un senso al termine famiglia, anche se questo porta alla divisione del gruppo.



Grandi ritorni, come quello della vendicativa Nebula e il buon Yondu danno al film una marcia in più. Baby Groot è la star indiscussa del film: il rischio era quello di accentrare tutto attorno a questa mascotte, ma fortunatamente le scene a lui dedicate si amalgamano perfettamente con il resto della storia. Il tema dell'amicizia è ricorrente, ma è interessante come a questo venga dato un nuovo valore attraverso l'approfondimento dei background dei personaggi. 
La storia di Rocket è quella che mi affascina maggiormente; ho adorato il ruolo che è stato dato a Yondu in questo film e la chiarezza del legame tra Gamora e Nebula. Drax è stato probabilmente il protagonista della maggior parte dei sipari comici di questo episodio, nonostante il passato drammatico e la mancanza di coraggio nel creare nuovi rapporti è il primo a dare un significato profondo all'unione di questo gruppo di scapestrati, che si avvicina molto ad una delle frase iconiche del primo film: Noi siamo Groot.

Non manca il divertente cameo di Stan Lee e le svariate citazioni ad altri prodotti di casa Marvel.
Altrettanto spassosa è stata la comparsa di Silvester Stallone, che ricopre un ruolo perfettamente riconducibile al genere di film per cui ha meritato la propria fama.
Kurt Russell veste i panni di un personaggio molto affascinante e dai risvolti inaspettati, di cui spero potremo avere maggiori informazioni in futuro.

Le risate sono accompagnate da momenti seri e toccanti, che sanno colpire nel profondo anche grazie alla colonna sonora in sottofondo perfettamente adatta ai singoli momenti. Ho apprezzato inoltre il tocco nostalgico degli anni '80, dato da giocattoli e citazioni a serie tv, attori e gruppi musicali. In fondo, sono un'inguaribile romantica.

Se il primo film ha lasciato la sorpresa sul ritmo e le atmosfere che avrebbero caratterizzato le avventure dei Guardiani della Galassia, è ovvio che qui la sorpresa è minore, ma per lasciare spazio alle conferme di un prodotto altamente valido e carico d'emozioni, cosa non del tutto scontata considerato il carico d'aspettative dei fan che ha gravato sulle spalle di James Gunn in questi tre anni.

In attesa del prossimo film, dedicate del tempo alla visione di questi primi due capitoli. Non potrete più fare a meno dei Guardiani della Galassia spaccaculi.



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