venerdì 23 giugno 2017

Recensione: "L'angelo custode" di Sara Neptune




« ...ho sempre creduto che l’omosessualità fosse uno dei peccati più gravi del mondo, che la punizione divina si sarebbe abbattuta su di me nel momento stesso in cui avessi lasciato la vita terrena. Invece, non so perché, Lui ha voluto darmi una seconda possibilità: mi ha dato il permesso di purificare il mio spirito, diventando l’angelo custode di una persona. Di quella persona. »


Il 30 Giugno sarà pubblicato il breve racconto di genere M/M di Sara Neptune: "L'angelo custode". Ringrazio l'autrice che mi ha dato l'occasione per leggerlo in anteprima.

Quando Josh muore è convinto di meritarsi l'inferno, ma Dio decide di farlo diventare un angelo custode per seguire la vita di Kevin, il suo fidanzato. 

Altro non penso di dover svelare, per non rovinare una lettura breve, ma coinvolgente.

Come è mio solito, non posso non consigliare ad un autore di considerare l'idea di creare un romanzo vero e proprio basato sui propri racconti. "L'angelo custode" si presta bene in tal senso, anche solo per approfondire di più la caratterizzazione dei personaggi che, ovviamente, qui sono descritti in modo molto essenziale. Nonostante questo, l'amore che lega i due ragazzi è visibile e le vicende che si susseguono fino al finale lasciano in tensione il lettore.

Lo stile di Sara è semplice ma un po' grezzo: la creatività non manca, il modo giusto per migliorare è sicuramente quello di continuare a scrivere.

Se volete acquistare questa storia moderna a tema omosessuale, cliccate su questo link


Review Party: Recensione di "Introspettiva" di Serena Bilanceri ( + GIVEAWAY )




« E mentre la notte ti stava a guardare, la tempesta più grande era dentro di te. »



Quello di oggi è un Review Party un po' particolare. Di poesie ne scrivo e ne leggo molte, ma ancora non mi era capitata l'occasione di consigliarvi qualche raccolta.

"Introspettiva" di Serena Bilanceri è il perfetto punto di partenza per chi vorrebbe approcciarsi al genere, una serie di 43 poesie volte a mettere a nudo la scrittrice. Gradualmente, il lettore è portato ad addentrarsi nella vita di una donna che non teme di svelare la sua forza, e nemmeno la sua debolezza. Partendo dalla zucca utilizzata come simbolo della nascita, Serena cresce ed esplora il mondo: ne esplora la fisicità, per creare la propria realtà interiore fatta di emozioni contrastanti e stanze labirintiche in cui perdersi. Ammiro come sia riuscita a ricreare e trasmettere sia le sensazioni gioiose sia quelle tormentate, date da eventi che non hanno bisogno di essere raccontati chiaramente.

Le poesie sono intervallate dalle opere pittoriche dell'autrice che compongono la serie "Cuoreinverso".

Ringrazio caldamente Serena Bilanceri per l'omaggio e per la stupenda dedica.

Il libro è acquistabile a questo link, ma se volete tentare la sorte potete partecipare al Giveaway, seguendo le regole sottostanti.


GIVEAWAY

Oltre a compilare il solito form, basterà:

- Essere lettori fissi del blog
- Commentare tutte le recensioni del Review Party (trovate l'elenco qui sotto)


- Diventare fan della pagina dell'autrice
- Seguire Serena Bilanceri su Twitter
- Condividere


a Rafflecopter giveaway

martedì 20 giugno 2017

Review Party: Recensione di "L'eredità dell'abate nero" di Marcello Simoni



« Se scavava nella memoria, prima della presenza del Medici c'erano soltanto lo sciabordio del mare e un brusio di parole esotiche, insieme alla sensazione di appartenere a un mondo lontano. Un mondo remoto, inafferrabile, che fomentava la sua irrequietezza e la sua incapacità di adattarsi a una vita ordinaria. »


Con questo Review Party vi presento "L'eredità dell'abate nero", primo libro della nuova trilogia thriller storica di Marcello Simoni.
Tra me e Simoni non è stato subito amore a prima vista, in quanto la trilogia dei libri maledetti non mi piacque per nulla. Devo dire, però, che con questa storia si è del tutto riscattato nei miei confronti: sappiate fin da subito che la lettura è davvero consigliata!

Tigrinus sa che la vita da ladro comporta una lunga serie di rischi e guai, specie nella Firenze del 1400. Ne è ancora più convinto quando, intrufolatosi nell'abbazia di Santa Trìnita, non solo si trova ad assistere all'omicidio di Giannotto Bruni, ma dello stesso viene pure accusato e incarcerato.
Chi chiede a gran voce che giustizia venga fatta sono di certo il figlio e la nipote di Bruni: Angelo e Bianca, accomunati dal sangue ma non per il carattere.
Il giovane uomo, dopo essere stato scarcerato da Cosimo de' Medici, intraprenderà il viaggio volto a provare la sua innocenza, partendo da un tesoro in una nave scomparsa e imbattendosi in misteri sempre più fitti di cui lui non risulterà solo spettatore, ma ingranaggio inconsapevole.

Fin dal prologo mi sono sentita a mio agio all'interno della storia, grazie alla scrittura dell'autore che ha saputo coinvolgermi e attirarmi nella sua Firenze, ricca di particolari e precisa nella fedeltà storica: prove della cura e della ricerca che ci sono state durante la stesura. Nonostante la minuzia nei particolari, le descrizioni non appesantiscono la narrazione, ma contribuiscono a rendere chiare in testa tutte le scene.

Ho adorato il personaggio di Angelo, avido di potere ma che al tempo stesso vive in un mondo tutto suo, dentro i libri che ama leggere e da cui svogliatamente è costretto a staccarsi per far fronte a responsabilità che non sente sue. 
Tutto il contrario è la cugina Bianca, una donna forte e combattiva, colei che desidera più di tutti la vendetta per la morte dello zio.
Nelle imperfezioni di Tigrinus ho ammirato la determinazione e la scaltrezza. 

La trama è complessa ma non confusionaria, si percepisce che lo scrittore abbia chiara in mente la destinazione della storia, ed è un elemento da non sottovalutare.

"L'eredità dell'abate nero" è appena uscito nelle librerie, ma io già attendo il secondo capitolo della Secretum Saga.



Review Party: Recensione di: "Perfect: Le imperfezioni del cuore" di Alison G. Bailey ( + GIVEAWAY )



« Mi rende felice. E non parlo di una felicità superficiale, come quando ricevi una promozione o compri un bel paio di scarpe. Parlo della felicità vera, di quando l’anima ti si riempie di gioia e contentezza, nonostante i problemi esterni. La gente sottovaluta questo sentimento. È una parola così semplice, ma profonda e potente. Quando manca dalla tua vita per tanto tempo, ti dimentichi che è un dono prezioso. »



Primo evento della giornata sul blog: un bel Review Party per festeggiare l'uscita di "Perfect: Le imperfezioni del cuore", trilogia New Adult di Alison G. Bailey.

Benché facciano parte della stessa ambientazione, i libri sono autoconclusivi: hanno storie distaccate tra loro, per quanto i personaggi siano ricorrenti.

Infatti, se avete letto "Perfect: La perfezione di un attimo" ricorderete Bradley Johnson e il suo ruolo nella storia di Amanda e Noah. Se lì è detestabile, in questo capitolo di cui è protagonista imparerete ad apprezzarlo.

Famoso donnaiolo e uomo dal passato difficile, Brad lavora nello studio legale del padre a stretto contatto con la collega Mabry, con cui ha una relazione esclusivamente fisica. Ma il tempo passa e le cose cambiano: Brad dichiara alla ragazza i suoi sentimenti e, dopo un apparentemente inspiegabile rifiuto, i due si fidanzano.

Ma come lo scandire dei capitoli tra passato e presente insegna, le esperienze e i ricordi dolorosi non ci abbandonano mai. Mentre Brad ha imparato a conviverci, Mabry non si sente all'altezza e cela la sua debolezza dietro un oscuro segreto.

Approcciarsi a questo libro non è stato semplice, dopo la pessima esperienza con la lettura di Perfect 1. Nei primi capitoli ho ritrovato gli stessi difetti che mi avevano fatto rizzare i capelli, dal dramma eccessivo al protagonista maschile ridotto a povera vittima delle insicurezze della protagonista femminile. Un'altra sagra della sofferenza e stronzaggine gratuite non sarei riuscita a sopportarla.

Però successivamente la storia migliora, sale di un gradino rispetto alla precedente, e scorre fino alla fine senza intoppi. In un certo senso, la relazione tra Brad e Mabry è più matura rispetto a quella di Noah e Amanda (non che ci volesse molto a fare qualcosa di migliore) e sicuramente più realistica. Avrei voluto più scene d'amore spensierato, ma non si può volere tutto. Non mancano le parti un po' piccanti e i momenti in cui la coppia saprà stuzzicarsi.

Fortunatamente, la tematica cardine della caratterizzazione di Mabry viene trattata in maniera seria al punto giusto, senza essere troppo cruda e rompere l'atmosfera di un romanzo che, alla fine, parla pur sempre di una storia d'amore indirizzata ad un pubblico giovane.
In altre circostanze avrei apprezzato anche una maggiore descrizione, ma in questo caso è stata più che appropriata.

Il finale, per quanto lieto, non mi ha particolarmente emozionato. Se volete una storia d'amore semplice ma non troppo leggera, questa lettura potrebbe fare al caso vostro.


GIVEAWAY

Ebbene sì, anche oggi avete la possibilità di vincere un libro! Seguite le regole e compilate il form per poter rientrare nell'estrazione. Avete tempo fino al 22 giugno, in bocca al lupo!

1. Diventate lettori fissi di tutti i blog partecipanti al Review Party, cliccando sul tasto apposito.

The Mad Otter
Anima in penna
Bookheart
Cronache di lettrici accanite
Il confine dei libri
Leggere per sognare
Love is in the books
L'isola di Skye
La biblioteca della Ele
La casa dei libri di Sara
Lo specchio dell'anima
Shutp I'm reading
Speaking about romance
Starlight book's

2. Commentate almeno quattro recensioni e condividetele taggando tre amici.


a Rafflecopter giveaway

venerdì 16 giugno 2017

Segnalazione: "Ed ero contentissimo" e "L'ultima notte al mondo" di Bianca Marconero


Se ancora non conoscete Bianca Marconero, credo che sia giunta l'occasione per poter recuperare: questa talentuosa e adorabile scrittrice pubblicherà due nuove opere, entrambe in uscita il 29 Giugno per Newton Compton Editori.

Titolo: Ed ero contentissimo
Autore: Bianca Marconero
Editore: Newton Compton Editori
Formato: E-book
Pagine: 110

“Tu chiedevi sempre se c'era una speciale, una che mi tenesse sveglio, qualcuna a cui pensassi e io rispondevo che non c'era.  Era una bugia, papà.
Io una ragazza speciale ce l'ho da cinque dei miei diciotto anni.
Lei, papà, è il motivo per cui crederò sempre ai colpi di fulmine, mi fiderò sempre delle canzoni, saprò che si può tutto per amore. E non dico per conquistarlo, ma per permettere a chi amiamo di stare bene. Si può tutto senza avere nulla in cambio, insomma, senza una possibilità al mondo di essere felici.
Ah, perché la mia ragazza mica lo sa che sono innamorato di lei.”

Cinque anni prima de “L’ultima notte al mondo”, tra i banchi di scuola, Marco si innamora di Marianna. E attraverso Negazione, Rabbia, Patteggiamento, Accettazione e Depressione Marco affronta le cinque fasi dell’Elaborazione dell’Amore.


Titolo: L'ultima notte al mondo
Autore: Bianca Marconero
Editore: Newton Compton Editori
Collana: Gli Insuperabili
Formato: E-book e Cartaceo
Pagine: 440

Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt'altro che semplice e davanti a sé un futuro dove potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…


Avvertenza
L'edizione cartacea de "L'ultima notte al mondo" contiene anche la novella esclusiva "Ed ero contentissimo".
Nell'edizione digitale "L'ultima notte al mondo" e la novella "Ed ero contentissimo" sono separati.


Non vedo l'ora di potermi immergere in questa lettura, sono certa che Bianca Marconero saprà sorprendermi ancora una volta!


Blog Tour: "Gay for Pay" di T.M. Smith - Seconda Tappa ( + GIVEAWAY )





Inauguro la collaborazione con la casa editrice Quixote Edizioni presentandovi, quest'oggi, la seconda tappa del blog tour dedicato a "Gay for Pay", primo libro della serie di genere M/M contemporaneo "An All Cocks Story" di T.M. Smith.

TAPPE

Prima Tappa: 9 giugno - Estratti

Seconda Tappa: 16 Giugno - Personaggi

Terza Tappa: 23 Giugno - Citazioni con Teaser

Quarta Tappa: 30 Giugno - Intervista

Quinta Tappa: 7 Luglio - Recensione


Personaggi: Christopher Allan Roberts

Oggi, con le colleghe Amarilli e Rosaria, parlo brevemente dei personaggi principali di questa storia. Ce li siamo spartiti, uno per blog, fateci sapere quale ritenete più interessante!

Christopher Allan Roberts è il protagonista di questo libro. Sembra avere una vita perfetta: studente modello e talentuoso giocatore, promessa stella della National Football League. Circondato dal sostegno della famiglia e l'amore incondizionato della fidanzata Amanda, Chris riesce ad ottenere una prestigiosa borsa di studio per l'Alabama, ma la sera dei festeggiamenti succederà l'inevitabile...


GIVEAWAY

Seguendo tutte le tappe del tour, avrete l'opportunità di vincere una copia cartacea del libro e un cofanetto regalo di Aquolina.

Compilate il form sottostante e fate queste semplici azioni:

- Diventare fan della pagina Quixote Edizioni
- Mettere mi piace alla pagina dell'Autrice 
- Condividere il post del blog sul proprio profilo Facebook.


a Rafflecopter giveaway


Il Giveaway sarà attivo dal 9 giugno al 7 luglio. Il vincitore verrà comunicato il giorno dopo dalla casa editrice. In bocca al lupo!



martedì 13 giugno 2017

Visione: "Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar" di Joachim Rønning e Espen Sandberg


« "Chi sono io per te?"
"Un tesoro." »

Il 24 Maggio scorso, i pirati sono finalmente tornati all'arrembaggio nei cinema italiani. Johnny Depp riveste ancora una volta i panni del mitico Capitano Jack Sparrow, che non smette mai di avventurarsi in situazioni più grandi di lui.

Questa volta sarà affiancato dal giovane Henry Turner, figlio di Will Turner, e Carina Smith, astronoma accusata di stregoneria. Per porre fine al crudele destino del padre, il ragazzo va alla ricerca di un antico e potente oggetto magico: il Tridente di Poseidone, in grado di spezzare qualsiasi maledizione.
Dall'Occhio del Diavolo fa capolino un vecchio nemico: Salazar, intenzionato ad ogni costo a raggiungere Sparrow per vendicarsi del torto subito.
All'uomo non resta quindi che aiutare i ragazzi in questa ricerca per poter continuare a solcare in libertà i mari.

Non mancano le già ben note conoscenze, come Capitan Barbossa e Mastro Gibbs, pronti ancora una volta ad assecondare le intenzioni di Jack; sorprendenti comparse sapranno colpire e commuovere.

Da fan che segue fin dal primo film questa saga, non posso nascondere l'emozione provata nel tornare ancora una volta al cinema per sentire a tutto volume la colonna sonora e vedere Jack Sparrow in azione. Dopo un quarto episodio leggermente sottotono rispetto agli altri, con La Vendetta di Salazar si riprende il filo conduttore della storia lasciata in sospeso ormai dieci anni fa.

Va detto che non è un film assolutamente impegnativo e che ricalca le atmosfere grottesche e surreali dei suoi predecessori.
Jack Sparrow, per quanto sia il personaggio di punta della storia, in realtà è una figura di contorno, che serve a sostenere chi è davvero protagonista. Qui finalmente torna a riprendere definitivamente quel ruolo, che gli calza a pennello così com'è, nonostante sia al centro della Vendetta.
Il personaggio di Barbossa sembra essere quello che ha avuto una maggiore evoluzione nel corso della serie, fino a giungere ad una redenzione che lo fa apparire finalmente a tutto tondo.
Salazar non è certo il nemico più interessante che sia comparso finora: Davy Jones, ad esempio, aveva un background molto più ricco e uno sviluppo decisamente più interessante e complesso. Salazar è stato creato solo ed esclusivamente per lo scopo ben visibile dal titolo, senza pensare ad ulteriori sbocchi che lo avrebbero reso un villain migliore.
Ho amato tantissimo la strega Haifaa Meni, nonostante faccia solo una comparsa e per cui spero possa tornare nel prossimo film.

Molto emozionante la scena finale, che si è fatta attendere e sperare in tutti questi anni.

In generale sono soddisfatta perché mi sono divertita. Ho trovato la pellicola godibile, diversamente da chi l'ha massacrata definendola un film disgustoso (non parlo di chi di cinema se ne intende, ma chi deve sempre e per forza criticare senza un parere costruttivo).
Spero di non dover aspettare un altro decennio, ma di certo non smetterò di aspettare.




Recensione: "Le Avventure di Malipiero" di Angela Catalini



« E soprattutto, guardate con occhi di bimbo il mondo intorno a voi e non smettete mai di sognare. »

La prima recensione di oggi è un delizioso omaggio dell'autrice Angela Catalini: si tratta di "Le avventure di Malipiero", una favola che si legge davvero in pochi minuti edita per Giovanelli Edizioni. 

Il piccolo Malipiero vive all'interno di un grande castello insieme al pipistrello Bipenne in attesa del ritorno dei suoi genitori, da diverso tempo scomparsi. Il segretario del Re, Fanfarone, giunge alla sua dimora e, dopo averlo conosciuto, cerca di aiutarlo. L'arrivo di Bislacca e il figlio Tremendo daranno una svolta alla vita del bambino.

Il tono della storia è quello dei classici racconti per bambini: il mistero e la magia circondano il protagonista e tutti gli altri personaggi, in un'avventura che può lasciare a bocca aperta prima di andare a dormire.
Ho adorato le illustrazioni interne dell'autrice, ma a causa del formato del libro (10x15cm) non si può goderne appieno. Questo potrebbe essere un punto a sfavore per i lettori più piccoli, sempre alla ricerca di figure e immagini cui fare riferimento.


"Le avventure di Malipiero" è una dolce favola, originale e intrigante, ma che poteva avere un risvolto migliore, specie sul finale. La storia è molto interessante ma decisamente breve, ha un epilogo piuttosto frettoloso che forse avrebbe richiesto un capitolo in più. In generale, il mondo creato dalla Catalini sembra essere stato presentato solo in superficie, come se i personaggi avessero molto altro da dire e l'ambiente volesse essere esplorato maggiormente dal lettore.
Leggerei davvero volentieri un romanzo ben strutturato e approfondito, collocato nella favola di Malipiero. 


Comunque è una lettura consigliata che con qualche piccolo accorgimento potrebbe davvero fare la differenza.

Potete acquistare il libro qui.

lunedì 12 giugno 2017

Recensione: "Il Carnevale a Venezia" di Livin Derevel





« Carnevale era fase di copiosità, di esagerazioni, di iperboli, e nonostante ciò la Morte per lo più si limitava a osservare, a glissare, a passare accanto al letale senza allungare le dita per trascinare le anime nell'Averno, forse perché convinta che non ne valesse la pena, poiché nel Carnevale tutto era concesso e nulla proibito. Nemmeno travalicare i confini. »



Dodici giorni scandiscono il Carnevale, periodo di sfrenatezza, libertà e divertimenti. Protagoniste indiscusse sono le Maschere, figure eteree che appaiono per portare gioia, burle e risate alle persone. Ma il sangue ne macchia le gesta: Beppe Nappa e Gianduja vengono ritrovati inspiegabilmente morti, e la punta della lancia di San Giorgio, quella che scalfì la pelle del drago, misteriosamente scomparsa. 
Ad indagare viene chiamato il Tenente di Gendarmeria Lorenzo, che si mette subito alla ricerca del Re del Carnevale per scongiurare un terzo omicidio. Arlecchino ha tutta l'intenzione di rimanere nell'ombra fino alla fine, interrogare le altre Maschere sembrerebbe apparentemente inutile.

Tra costumi, sfarzo e scherzi, si dipana la trama di un giallo originale e ricco, con un ritmo incredibilmente incalzante e mai sottotono.
Il lettore entra a far parte di un mondo onirico con le lancette del tempo rotte, in cui la realtà non è mai quella che sembra e l'allegria si unisce alla paura, come nel ciclo infinito che lega Vita e Morte.

La scena della comparsa di Arlecchino, e il dialogo che subito ne segue, è la più pregna di emotività e forza. La scrittrice è stata in grado di far scaturire dalle pagine la potenza di un Re immaginario, quasi temuto, da tutti rispettato e conosciuto.

Siamo spettatori di una commedia frizzante, ma è naturale il desiderio di divenire attori e farsi coinvolgere dalle Maschere in una pazza esperienza che può essere in grado di cambiare, addirittura, l'esistenza stessa. Bisogna essere un po' come Lorenzo e trovare il coraggio di lasciarsi andare, anche nelle più chiare delle farse.


Ringrazio Milena Edizioni per questo meraviglioso libro.

"Il Carnevale a Venezia" è disponibile a questo indirizzo

Review Party: Recensione di "Il bambino bugiardo" di S.K. Tremayne ( + GIVEAWAY )



« Anche quando ti stai divertendo con tuo figlio, non puoi fare a meno di pensare che avresti dovuto farlo di più in passato. Avere un figlio è come una rivoluzione industriale delle emozioni: all'improvviso produci in serie preoccupazione e senso di colpa. »


Dopo una settimana di pausa, non rimarrete di certo a digiuno di recensioni: già oggi e nei prossimi giorni, tante nuove ed interessanti letture!

Partiamo con una pubblicazione Garzanti che dà nome all'evento a cui partecipo: "Il bambino bugiardo" di S.K. Tremayne.
Non perdete la possibilità di partecipare al giveaway per vincere una copia cartacea del libro! A fine post, tutte le regole.

Lasciandosi alle spalle tutti gli ideali di vita, Rachel decide di trasferirsi nella lussuosa e antica casa a ovest della Cornovaglia appartenente al marito David.
Con loro, anche la madre e il figlio di lui: Jamie.

Si sente amata, felice. Anche da un bambino che biologicamente non è suo.

Ma andando oltre, sa che la famiglia Kerthen nasconde un velo di tristezza e dolore per la perdita di Nina, prima moglie di David. Jamie sembra soffrire ancora molto per la morte della madre, tanto da risultare inquietante agli occhi di Rachel: gli interminabili silenzi e le conversazioni in solitudine del bambino non possono essere del tutto normali. Eventi inspiegabili iniziano ad infestare la tenuta di Carnhallow e una premonizione del piccolo non può che tormentare e spingere la donna ad andare sempre più a fondo nella vicenda: A Natale sarai morta.

Lo scrittore è in grado di creare un'atmosfera tetra che si trasmette al lettore, regalandogli ore da brivido e adrenalina. Non si può non essere incuriositi dalla storia di Rachel, che seguiamo passo dopo passo fino alla verità. L'ambientazione fredda e gotica della Cornovaglia si sposa perfettamente con il genere; la tensione, data anche dal countdown segnato all'inizio di ogni capitolo, costringe chi legge ad andare avanti nonostante tutto. L'elemento centrale è il sovrannaturale: il suo ruolo nella storia rimane ambiguo fino alla fine, portando a delle convinzioni piuttosto che ad altre.

I personaggi, però, non sono particolarmente caratterizzati. Non ho potuto fare a meno di pensare che fossero lo stereotipo dei thriller, senza quella marcia in più che mi avrebbe fatto davvero apprezzare il libro.
Sicuramente, però, l'autore mi ha convinta a recuperare il suo romanzo d'esordio: "La gemella silenziosa".

Ringrazio infinitamente Garzanti per l'omaggio.

GIVEAWAY:

Leggete attentamente il regolamento per accaparrarvi la copia in palio, ricordatevi che avete tempo fino al 16 giugno:

1. Iscrizione a tutti i blog
2. Commentare e condividere almeno tre recensioni
3. Commentare l'evento facebook lasciando la mail per essere contattati in caso di vittoria.

Non dimenticatevi di inserire le informazioni richieste nel box sottostante:


a Rafflecopter giveaway


Grazie a chi parteciperà, fatemi sapere la vostra opinione in merito!



venerdì 2 giugno 2017

Recensione: "Absence - Il gioco dei quattro" di Chiara Panzuti


« Passi degli anni a cercare un motivo per cui lottare, una ragione per alzarti la mattina, per cambiare casa, città, destino. E poi, di punto in bianco, sei costretto a combattere e basta.
Senza appigli. Senza aiuti. Senza niente. »



Grazie alla Fazi Editore ho potuto leggere in anteprima il nuovo libro in uscita per la collana LainYa: "Absence - Il gioco dei quattro" di Chiara Panzuti, primo di una trilogia.
L'attesa per questo romanzo è stata veramente sentita dai lettori in generale e devo dire che l'aspettativa non è stata affatto delusa.

Almeno una volta nella vita tutti abbiamo sentito il bisogno di sparire completamente, ma quando questo accade davvero non è affatto divertente.

Per Faith, Jared, Christabel e Scott inizia un viaggio alla ricerca di colui che sa molto più sulla loro condizione di quanto possano saperne loro: invisibili al mondo, perfino ai propri stessi occhi. Dovranno lottare per sopravvivere a chi con violenza dà loro la caccia, in un insieme di mosse spietate atte ad ostacolarli. A quale gioco saranno costretti a partecipare? Qual è il significato dietro al biglietto con la scritta "Torna a vedere"?

Il libro di Chiara Panzuti è sicuramente ricco d'azione e avvenimenti concatenati. A questi, però, si alternano dei momenti riflessivi che danno un pugno allo stomaco al lettore molto più della trama principale. I personaggi sono caratterizzati dai personali sentimenti e tormenti, ma nel proprio piccolo e nonostante la giovane età cercano di dare una spiegazione riguardo la società in cui vivono. Spesso la quotidianità è talmente frenetica che soffermarsi sui dettagli diventa quasi impossibile. Anche mantenere i rapporti umani diventa complesso, il rischio è che le persone che fanno parte delle nostre vite involontariamente scompaiano, sovrastate dalle nostre priorità inderogabili. È nei ricordi che le ritroviamo, ma anche quando si vuole scattare una foto per congelare un evento nel tempo, ci si rende conto di non averlo vissuto davvero.

La disperazione per l'invisibilità fa cadere i protagonisti in uno stato sempre più scoraggiante: l'atmosfera angosciosa mi ha inquietato, tanto da dover mettere più volte in pausa la lettura.
È interessante arrivare a comprendere che non è importante tornare a vedersi di nuovo riflessi quanto tornare a far parte della vita di chi si ama. I legami sono ciò che più contano, perché l'uomo è un animale sociale.

Lo stile di scrittura dell'autrice è coinvolgente e trainante, non si può non arrivare alla fine del libro senza desiderare di poter leggere subito il prossimo.
Un libro con una protagonista come Faith, il cui animale preferito è una lontra, come potevo non amarlo?

Questo non è un libro fantasy qualsiasi, dimostra che le storie originali esistono ancora e lottano per emergere.

Sono davvero contenta per il traguardo che Chiara è riuscita a raggiungere con questa pubblicazione

questo link avrete la possibilità di scaricare in anteprima i quattro prologhi della storia: quale miglior modo per farsi un'idea della lettura?

In questi giorni, inoltre, la casa editrice ha indetto un concorso legato all'acquisto di Absence! Vi lascio il link e di seguito l'immagine di riferimento:





giovedì 1 giugno 2017

Blog Tour: "Diabolic" di S.J. Kincaid - Quarta Tappa




Quarta tappa del Blog Tour dedicato a "Diabolic" di S.J. Kincaid, edito da Mondadori, un libro appassionante di cui spero potrò parlarvi approfonditamente a breve.

Mi sono divertita moltissimo a creare questo articolo, in cui vi porterò alla scoperta del genere sci-fi.

Di seguito vi lascio l'elenco delle altre tappe del tour:




La fantascienza riconosciuta come tale vide la luce in Europa verso la fine dell'Ottocento con i romanzi scientifici di Jules Verne. Due delle sue opere più celebri sono "Ventimila leghe sotto i mari" e "Viaggio al centro della terra", in cui l'avventura romantica viene contaminata dall'elemento fantastico, tecnologico e futuristico.
Al fianco di Verne non può certo mancare H.G. Wells con il libro: "La macchina del tempo". Lo scrittore utilizza i meccanismi della fantascienza per esporre il suo punto di vista critico sulla società del suo tempo. Porta l'immaginazione oltre i limiti e utilizza elementi come l'invisibilità o l'antigravità per rendere le proprie storie straordinarie.



Come già ribadito, Isaac Asimov è sicuramente un simbolo della fantascienza e anticipa nelle sue opere il cambiamento che segna il genere letterario in America negli anni cinquanta. All'atteggiamento fiducioso e ottimistico nei confronti della scienza, infatti, a causa della bomba atomica si sostituisce un approccio più angosciato. 

Da qui, la prima produzione di un altro famoso scrittore: Philip K. Dick. Un tema frequente nelle opere di Dick è il confronto tra esseri umani e non umani: alieni, creature soprannaturali, androidi. Lo scrittore presta particolare attenzione ai problemi psichiatrici, alla dipendenza dalle sostanze stupefacenti (di cui lui per primo ne faceva uso) e alla ricerca del divino; l'atmosfera è pregna del pessimismo che pervadeva quegli anni, ma senza ignorare la dignità umana che lotta contro le pressioni dei potenti. Due delle sue opere più famose sono "L'uomo nell'alto castello" e "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?", che ha ispirato il celebre film "Blade Runner", di cui a breve uscirà nelle sale il sequel.



Dagli anni settanta la fantascienza si accosta al femminismo e all'identità femminile, dando modo a figure come Ursula K. Le Guin e Marion Zimmer Bradley di dominare sul panorama letterario. 

Successivamente al fenomeno di "Guerre Stellari" (su cui non mi soffermerò, perché sicuramente se ne parlerà nella tappa successiva a questa), nasce il sottogenere fantascientifico Cyberpunk, che unisce la scienza alla cibernetica e alla tecnologia avanzata.

Impossibile, in questo contesto, non citare William Gibson. Tra il 1984 e il 1988, Gibson scrive le tre opere che lo porteranno al successo: "Neuromante", vincitore del Premio Hugo 1985, "Giù nel ciberspazio" e "Monna Lisa Cyberpunk"; insieme compongono la "Trilogia dello Sprawl". Il vero protagonista dei suoi libri è l'ambiente in cui i personaggi vivono, che sia questo urbano, notturno o degradato. 

Questa tematica è presa d'ispirazione da un altro importante scrittore di questa corrente letteraria: Bruce Sterling, celebre l'antologia di racconti del 1986 "Mirrorshades". 


Degli stessi anni è Frank Herbert, acclamato scrittore noto soprattutto per il ciclo di "Dune", caratterizzato dai temi a lui cari come la sopravvivenza umana, l'evoluzione, l'ecologia e la commistione di religione.

Gli anni novanta furono caratterizzati da una forte ripresa della fantascienza britannica: Douglas Adams giunge al successo letterario nel 1979, con la pubblicazione di "Guida galattica per autostoppisti", romanzo ispirato alla serie radiofonica fantascientifica di sua creazione, in cui la fantascienza umoristica si lega alla riflessione filosofica. 



In Italia,  l'anno "ufficiale" di nascita della fantascienza è considerato il 1952, con la pubblicazione delle riviste Scienza Fantastica e, poco dopo, Urania, i cui romanzi sono destinati a diventare la più celebre e longeva collana italiana. 

Dino Buzzati, conosciuto per il fantastico, si dedica al genere fantascientifico con il romanzo del 1960 "Il grande ritratto", in cui descrive la realizzazione, in un misterioso centro di ricerche, di una gigantesca "Macchina Pensante", un superelaboratore inizialmente pensato per scopi militari in grado di riprodurre la coscienza umana.

Finalmente ho l'occasione di citare il mio amato Italo Calvino: si accosta al genere con la raccolta di storie fantascientifiche, umoristiche e paradossali relative all'universo, al tempo e allo spazio "Le cosmicomiche".



Potrei citare molti altri scrittori, ma preferisco concludere consigliandovi altri libri, dando per scontato che quelle citate sopra siano tra le opere fondamentali.

"Il condominio" di J.G. Ballard: lo scrittore immagina un immenso e ultratecnologico grattacielo che al suo interno racchiude tutto ciò che può servire alle migliaia di abitanti. Un ordinario guasto elettrico innesca la graduale rovina della città-palazzo, in una spirale di violenza e orrore.

"The Giver" di Lois Lowry: ambientato in una società futuristica pacifica in cui le differenze individuali, i sentimenti e il dolore fisico non esistono e la vita delle persone viene definita all'età di dodici anni. 

"L'uomo di Marte" di Andy Weir: la sfortunata vicenda di Mark Watney che è costretto a sopravvivere in solitudine sul pianeta rosso, nella speranza che la sua squadra riesca a giungere in tempo per salvarlo.

"Fahrenheit 451" di Ray Bradbury: in un mondo in cui gli incendi vengono appiccati, il pompiere Montag cerca di dare una svolta alla sua alienata realtà, in cui è costretto dalla legge ad irrompere nelle case di chi conserva ancora i libri per distruggerli.

"Multiversum" di Leonardo Patrignani: una trilogia italiana basata sul tema delle dimensioni parallele.


Meglio che mi fermi qui, altrimenti vado avanti per ore. Non perdetevi le altre tappe del Blog Tour e soprattutto recuperate "Diabolic" di Kincaid, disponibile dal 30 Maggio.



martedì 30 maggio 2017

Recensione: "Come l'ultimo rigore" di Alessia Esse


« Non sempre è tutto facile come con un esame andato male, per il quale esisterà sempre un altro appello, o come con una partita persa, per la quale esisterà sempre una gara di ritorno.
Per certe partite non esiste rivincita, e per certi errori non esiste un rimedio. »



A volte ciò che conta di più in una storia è il modo in cui questa viene narrata.

Entrare nella vita di Viola Costa, conduttrice del programma calcistico Fuorigioco, può sembrare l'inizio di un'avventura su carta come tutte le altre: una cena con le colleghe, una foto con i fan, qualche domanda a proposito del rifiuto alla proposta di matrimonio in diretta televisiva.
Dicono i rumors, per il suo amore storico: Lorenzo Ragone.

Di ritorno nella sua città natale, però, il passato della donna piomba prepotentemente davanti agli occhi. Così emerge Viola l'epilettica, sedicenne e appassionata di calcio. Osserva le partite della squadra del suo liceo, conserva l'immagine di Lorenzo che calcia il pallone in porta.
Non sa, al contempo, di essere a sua volta osservata proprio da lui.

Così, nel presente, Viola e Lorenzo si ritrovano di nuovo. Cercano di non dare peso agli anni trascorsi fino a quel momento, ma s'interrogano sul perché la loro storia non abbia funzionato.

Di nuovo, i ricordi riemergono, alternandosi dai giovani agli adulti, fino all'epilogo.

La forza di "Come l'ultimo rigore" è proprio questa: rendere i cliffhanger che dividono i capitoli talmente potenti da non poter interrompere la lettura. Ho iniziato il libro con il solo intento di leggere l'incipit, dopo poco mi sono resa conto di essere arrivata a tre quarti dalla fine.
I romanzi rosa non sono il mio forte, ultimamente mi sono ritrovata spesso a dirlo. Ma questo libro mi ha fatto piangere, sorridere, scosso per la tensione, addirittura.
Ed è tutto merito del talento di Alessia Esse, che con maestria tesse una storia lineare ma avvincente.

Attraverso Viola, la scrittrice rompe lo stereotipo che vuole la donna non interessata al calcio: rende questa passione una ragione di vita e la unisce a Lorenzo in un legame che sembra essere inscindibile. Questo elemento non danneggia la lettura: i riferimenti a eventi storici dello sport hanno fatto scalpore, è davvero quasi impossibile non averne anche solo sentito parlare.
Lorenzo è descritto come un ragazzo dolce e sincero, che ha bene in testa i propri obiettivi e cercherà di non farsi scappare le occasioni che potrebbero portarlo alla vita tanto desiderata, contando sull'appoggio della ragazza a cui non riesce mai a rinunciare, perché non ne vede il motivo.

Più che l'amore è il dolore a farla da padrone, un sentimento che farà crescere i protagonisti ma che non riesce nell'intento di dividerli.
Quando si ritrovano, Viola e Lorenzo hanno una nuova consapevolezza, che sarà determinante per l'esito della loro relazione.

Quello che desiderano tutti, alla fine, è un'emozione travolgente che per la prima volta trovo paragonata ad un termine tipicamente sportivo. Per la prima volta, perfetto nel suo essere insolito.

Alessia giunge al traguardo del decimo libro con successo e apprezzamento più che meritato. La ringrazio per avermi concesso di leggere in anteprima la sua opera.

"Come l'ultimo rigore" è disponibile da oggi, al seguente link.






Recensione: "Lolita in Love" di Pamela Geroni


« Per quanto possa essere difficile da accettare, per te, la verità è che non esiste una parola per tutto. Ci sono cose che eludono le definizioni, perché ci sono sfumature che non possono essere colte. Solo vissute. »

Vita dura per Rainbow Day, adolescente con una famiglia problematica e una migliore (e unica) amica che pensa solo a parlare dei suoi problemi.
Eppure, affronta le giornate, tra una discussione con il fratello e le sedute con la psicologa, apparentemente a testa alta.

Ma Rain sa di non mostrare chi è veramente, solo lei e il gatto Sparrow condividono il segreto nascosto nell'armadio della sua stanza. Quando sa di non essere vista, la ragazza indossa i vestiti della moda lolita: si rimira nello specchio, cura con estrema calma i dettagli del trucco e si bea della tranquillità della notte in un parco vicino casa.

Solo così riesce a guarire temporaneamente il senso d'inquietudine che la tormenta fin dall'abbandono della madre. Ma quando una sera s'imbatte nel misterioso Tristan, verrà spinta a risalire da quel pozzo buio e risolvere i propri problemi.

Conoscendo e amando da anni la cultura lolita non ho potuto fare a meno di avere gli occhi a cuoricino quando ho scoperto che quei vestiti fossero il simbolo della protagonista. L'atmosfera della storia è tipica delle trame adolescenziali e del genere Young Adult, emotiva, un po' cupa e problematica ma a tratti divertente, specie con i battibecchi tra i due personaggi principali.

Fortunatamente, il romanticismo è ridotto ai minimi termini e le descrizioni dei personaggi non fanno presagire che siano i classici "strafigo da paura e so di esserlo" e "gnocca pazzesca per gli altri anche se io non ci credo". Io lo so che esistete, vi vedo e vi evito senza alcuna pietà.

I dialoghi tra Rainbow e Tristan sono ciò che più di tutto ritengo essere sensuale: si scambiano opinioni sul vestiario, parlano di musica, citano passi di poesie per far emergere la propria anima. Non c'è niente di più sexy ed emozionante nel condividere con un'altra persona il personale mondo interiore, a tutto tondo.

Interessante è stato scoprire il colpo di scena legato all'identità del ragazzo, per nulla scontato o banale.
Rain riesce a trovare, attraverso un evento imprevisto, la forza di riuscire a dare finalmente una svolta al suo quotidiano ed iniziare a crescere e a guardare le cose da una diversa prospettiva. Non è perfetta e agli errori cerca un modo per porvi rimedio, sia per gli altri sia per sé stessa.

Nel complesso, la scrittura è semplice e scorrevole, così come la storia. Sono i dettagli che fanno la differenza e che hanno reso questo romanzo d'esordio una lettura godibile.

Ringrazio l'autrice per avermi dato la possibilità di leggere il suo libro, che potete acquistare a questo link


giovedì 25 maggio 2017

Review Party: Recensione di "Amore dietro le quinte" di Ilenia Bernardini



« La mia vittoria è questa, capire che sono abbastanza, anche da sola. »



Con questo Review Party, recensisco un libro della Butterfly Edizioni, casa editrice che seguo fin dagli albori: "Amore dietro le quinte" di Ilenia Bernardini, precedentemente pubblicato in self dalla scrittrice con il titolo "Ciak e... Amore". I romanzi rosa non sono mai stati il mio forte, ma mi piace cimentarmi comunque in queste letture, perché a volte capita di rimanere sorpresi.

Blair Monroe vive divisa tra lavoro, amicizia e insicurezze d'animo, ma ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla carriera di sceneggiatrice.
Il suo talento, ma soprattutto le sue lacune in materia, la portano ad una collaborazione forzata con Chuck Sinclair, affermato scrittore di gialli ostentatore della sua popolarità.

Più che di collaborazione si può parlare di una vera e propria convivenza imposta: hanno quindici giorni di tempo, soli nella lussuosa villa del capo, per sistemare il lavoro di Blair e presentarlo al consiglio d'amministrazione.

I due non perderanno occasione per punzecchiarsi ad ogni piè sospinto, senza rendersi conto che quelle scintille li porteranno a mettere in discussione le proprie convinzioni.

Sarò sincera: io e questo libro siamo partiti con il piede sbagliato. I primi capitoli sono stati per me un continuo storcere il naso, che fortunatamente si è affievolito nel corso della storia.
Sarà che non credo nel colpo di fulmine, ma trovo irrealistico che al primo sguardo due persone possano trovarsi attraenti (tanto da pensare di voler finire a letto) e al contempo insultarsi. Intendo proprio nei primi minuti, non dopo una giornata a contatto. Per non parlare delle frecciatine che si scambiano di fronte al responsabile, Mr. Jones: inizialmente non le ho trovate divertenti, mi hanno solo fatto pensare alla mancanza di professionalità dei personaggi, per quanto entrambi apprezzati e conosciuti nei propri ambiti.

Comunque, superato questo primo scoglio è stato interessante leggere dello sviluppo del rapporto tra Chuck e Blair. I battibecchi mi hanno strappato più volte una risata e i discorsi su ciò che li accomuna li hanno resi ai miei occhi una coppia sinceramente adorabile. Sono due persone incasinate e casiniste, ma che riescono con il tempo ad incastrarsi tra loro, nonostante gli scontri, creando una sintonia che li stuzzica, ma al contempo li spaventa. 
Più volte Blair fa riferimento ad una scottatura passata che sembra averla marchiata per sempre. Questa non risulta banale (nel senso di già visto), perché la scrittrice riesce molto bene nel far comprendere al lettore quanto reali possano essere le insicurezze della donna. Anche quando si ritroverà a dover decidere tra un uomo spassoso e intraprendente come Chuck e uno tranquillo e premuroso come Seth, è chiara la confusione da lei sentita e inaspettato il comportamento indulgente e mite di Chuck, che arriva a capire ciò che può farlo stare bene e per questo cambia modo di fare. 
L'empatia è data anche dall'alternanza dei due punti di vista, che danno un ritmo equilibrato alla narrazione.
La famiglia di Chuck, composta dalla sorella Anne e le nipotine di lui, è un quadretto di contorno molto grazioso. Sono felice che Ilenia abbia deciso d'incentrare il suo prossimo libro sulla storia di questa donna, un po' volutamente coperta da un velo di mistero.

Nonostante gli stereotipi del genere, è stato bello arrivare all'epilogo, anche grazie alla scrittura semplice e scorrevole dell'autrice, che ringrazio per avermi reso parte di questo evento.


Potete acquistare il libro a questo link.



martedì 23 maggio 2017

Blog Tour "Ricordi d'Inchiostro": Isaac Asimov



« La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci. »

Una citazione purtroppo in tema con gli eventi che nelle ultime ore stanno sconvolgendo Manchester.

Finito un blog tour, ne inizia un altro: questa è la mia tappa di "Ricordi d'Inchiostro".


Come anticipato nel post di presentazione, oggi vi parlerò di uno scrittore che ha pubblicato circa 500 libri in tutta la sua vita e che rappresenta una pietra miliare della fantascienza:  Isaak Judovič Ozimov, meglio conosciuto come Isaac Asimov.

Nato in Unione Sovietica il 2 gennaio 1920, il 06 Aprile scorso è stato celebrato il venticinquesimo anniversario della sua morte.

Sono dell'idea che Asimov sia uno di quegli scrittori che tutti conoscono, ma non tutti leggono o hanno letto qualcosa scritto da lui. Da una parte è comprensibile, non è sicuramente lo scrittore meno impegnativo, ma spero di potervi un po' incuriosire con il mio articolo a lui dedicato; mi farebbe piacere sapere il vostro parere.

Quando si parla di fantascienza è impossibile non pensare a lui, ma nella sua lunga carriera Asimov ha esplorato molti altri generi: dal giallo al poliziesco, dalla divulgazione scientifica all'autobiografia, dai libri per ragazzi al fantasy umoristico. Tutto questo gli ha fruttato numerosi premi e nel 2009 un cratere su Marte è stato a lui assegnato.

Ho conosciuto questo scrittore un po' per caso in realtà, durante una delle gite in biblioteca che la mia maestra di italiano alla scuola primaria ci faceva regolarmente fare: il libro che lessi è "Norby e la principessa perduta", il terzo della serie per bambini dedicata alle avventure del robot Norby scritta in collaborazione con la moglie Janet.




Purtroppo la serie non è totalmente edita in Italia (sì, sono una calamita di serie interrotte), quindi per iniziare vi consiglio il Ciclo di Lucky Starr, composto da sei romanzi fantascientifici.

Azazel e Magic sono le due raccolte che contengono i suoi racconti fantasy, che personalmente ho apprezzato molto.

Il Grande Universo della Fondazione è la più celebre serie di romanzi in cui Asimov immagina il futuro dell'umanità ed è suddiviso in tre grandi macrogruppi:

Il Ciclo dei Robot: un mondo distopico-fantascientifico ambientato in un futuro in cui robot e umani convivono, apparentemente in modo pacifico.
A questa serie appartengono "Io, Robot", il libro a cui si ispira l’omonimo film del 2004 con protagonista Will Smith e "Robot NDR 113", scritto insieme a Robert Silverberg e che ha ispirato il film del 1999 "L’uomo bicentenario" interpretato da Robin Williams. 
Il Ciclo dell’Impero: diviso in tre libri, narra la lotta tra i regni galattici.
Il Ciclo delle Fondazioni: una serie di sette romanzi storici sul futuro. Lo scienziato Hari Seldon prevede diversi periodi critici che porteranno alla distruzione dell'Impero Galattico. 
In origine era la Trilogia della Fondazione (Fondazione, Fondazione e Impero, Seconda Fondazione). Non sono le prime cronologicamente, ma sono le opere per cui Asimov vinse il Premio Hugo come miglior ciclo fantascientifico nel 1966.


Molto note sono le tre leggi della robotica:

1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.

Nella sua genialità e fantasia, ad Isaac Asimov vanno riconosciute alcune "profezie" che attualmente si sono realizzate: i robot sono entrati a far parte del nostro quotidiano, sostituendo l'uomo in lavori tradizionali, agevolando attività come il lavaggio degli indumenti e la preparazione dei cibi e favorendo tecnologicamente la scuola e l'istruzione (basti pensare, ad esempio agli e-reader o alle lavagne "LIM").

Inutile dire quanto la tecnologia sia all'attuale avanzata e in costante evoluzione: visibilmente viviamo in un mondo molto meno fantascientifico di quello descritto nei suoi libri, ma chissà il progresso a cosa può portare il genere umano.



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